Cronaca

Comitato Magliana contro il degrado, ancora in piazza


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Sono tornati a manifestare. La Magliana contro il degrado è scesa ancora in piazza per evidenziare l’abbandono da parte del Municipio XI e respingere le accuse di xenofobia

A distanza di una sola settimana, il Comitato Magliana contro il degrado, si è organizzato per una nuova manifestazione. Partiti da Piazza De Andrè, sfilando per le vie del quartiere Magliana, i cittadini hanno voluto  ancora sottolineare il loro malessere. Paolo Rendina ha dichiarato

Rispediamo al mittente i tentativi di strumentalizzazioni contro le nostre iniziative. Il nostro obiettivo è quello di protestare, civilmente, il nostro disagio. Da parte nostra non c’è nessuna forma di razzismo verso nessuno. Vogliamo solo ribadire, ancora una volta, che la gente è stanca. Furti e rapine ormai sono all’ordine del giorno; l’immondizia stracolma nei cassonetti. Senza pensare poi, al fumo che i residenti devono respirare a causa delle fonderie abusive create dai rom, i quali passeggiano con rifiuti e carrelli tutti i giorni. Chi tutela la nostra salute e la nostra sicurezza?

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Le accuse di xenofobia sono volate contro il comitato immediatamente dopo la prima manifestazione, i cittadini sono stanchi. Al degrado che debbono viver ogni giorno, all’assenza denunciata più volte del Municipio XI, ai disagi, ai problemi dei fumi carichi di diossina procurati dai cavi bruciati per recuperare il rame, al malessere generale devono anche aggiungere le accuse di razzismo.

La situazione non è più sostenibile, vogliamo venga rispettata la nostra dignità e la nostra salute. I residenti sono preoccupati e le centinaia di persone presenti anche oggi sono la dimostrazione di come la situazione abbia superato ogni limite, dinanzi all’immobilismo di Comune e Municipio XI continua Paolo Rendina 

Alla mia già citata amica della Magliana rivolgo le domande/accuse che ho raccolto tra i social. Le chiedo: “alle accuse di xenofobia e a chi dice che il comitato Magliana è nato contro i rom, voi/tu, cosa risponderesti?”

Io posso sembrare un disco rotto, ma penso che se il problema non lo vivi sulla tua pelle non è un tuo problema. Scippano, sporcano, razziano, rapinano, importunano le ragazzine e se non cerchiamo di ripristinare un minimo di legalità ci accusano di razzismo. Che dovrei rispondere? Chi parla di razzismo non capisce nulla e soprattutto non ama ne Roma ne l’Italia tutta perché il problema non è solo della Magliana purtroppo.

Sheyla Bobba

Classe 1978. Appassionata di comunicazione e informazione fin da bambina. Non ha ancora 10 anni quando chiede una macchina da scrivere come regalo per il sogno di fare la giornalista. A 17 anni incontra un banchetto del Partito Radicale con militanti impegnati nella raccolta firme per l’abolizione dell’Ordine dei Giornalisti e decide che avrebbe fatto comunicazione e informazione, ma senza tesserino. Diventa Blogger e, dopo un po’ d’inchiostro e font, prende vita il magazine online SenzaBarcode.it Qualche tempo dopo voleva una voce e ha creato l’omonima WebRadio. Con SBS Comunicazione e SBS edizioni si occupa di promozione editoriale e pubblicazione. Antipatica per vocazione. Innamorata di suo marito. Uno dei complimenti che preferisce è “sei tutta tuo padre”.

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