Da padre a partner, se è donna

600_neonati-crescitaIl direttore della clinica ostetricia Giovanni Battista Nardelli di Padova racconta una delicata e particolare storia che è capitata nel suo reparto. In pratica si tratta di un gioco di parole con il significato del termine “partner” ma in realtà cela un meraviglioso spirito di comprensione.

Pochi mesi fa si è presentata una donna dicendo di essere la compagna di una partoriente là ricoverata. Il fatto, per quanto insolito, non ha causato problemi al personale dell’ospedale abituato ad occuparsi di pazienti provenienti dalle culture più disparate.

L’unico problema rimaneva il braccialetto che viene dato, solitamente, all’interno della clinica, ai genitori che fanno visita ai propri figli recante la scritta “padre”. Per evitare inutili imbarazzi e dimostrarsi accorti alle esigenze mutate dalla società al tempo d’oggi, nel reparto il braccialetto è stato sostituito con uno recante la scritta “partner“.

In linea con questo episodio, tale argomento non è nuovo in Europa. Basti pensare che in Francia, alcuni mesi fa, è stata proposta dal governo socialista di Francis Hollande una legge per sostituire la dicitura di “padre” e “madre” con quella più neutra di “genitore1” e “genitore2“. La proposta non fu approvata e, nonostante la donna si sia recata all’estero per poter effettuare l’inseminazione, è stata Padova a fare il primo passo.

Sheyla Bobba

Classe 1978. Qualche titolo pubblicato qua e là parlando di questo e di quello. Inizio a lavorare con le parole quando ho 15 anni, in una redazione di un quotidiano locale: battevo i necrologi. Poi me li fecero scrivere. Ho scritto per la carta e poi mi sono innamorata del web writing. Ho costruito il mio primo (orribile) sito nel 2002, un .tk Nel 2012, dopo svariata acqua sotto i ponti e tante esperienze diverse ho fondato SenzaBarcode.it organo dell'omonima associazione. Gli obbiettivi principali sono: il diritto di tutti a fare informazione (ne consegue il dovere di tutti di informarsi) e il diritto alla conoscenza. Insomma, cosette. Nel 2019 (dopo 4 anni che ci rimuginavo, studiavo e prendevo coraggio) apro la webradio di SenzaBarcode: grazie a una meravigliosa squadra che credo mi trovi simpatica perchè proprio non mi molla. Il 2020 è l'anno della webradio, mi assorbe completamente (e io mi faccio assorbire per superare un anno a dir poco devastante). Tantissimi podcast, X numero di dirette e interviste, insomma l'esplosione. A gennaio 2021 grandi manovre per l'hosting: la webradio si sposta da una piattaforma esterna all'interno: i numeri salgono e salgono. A febbraio 2021 compilo questa biografia. Antipatica per vocazione. Innamorata di mio marito. Uno dei complimenti che preferisco è "sei tutta tuo padre". www.senzabarcode.it - www.associazione.senzabarcode.it - www.webradio.senzabarcode.it

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