Edoardo III e la Guerra dei cent’anni

Edoardo nasce al Castello di Windsor il 13 novembre 1312, figlio di Edoardo II e di Isabella di Francia. Sarà Edoardo III

Nel 1326 il conte ribelle Roger Mortimer, amante della regina, con l’appoggio proprio della Francia, guida una ribellione contro il re, costretto ad abdicare in favore del figlio. Il 1 febbraio 1325, a poco più di quattordici anni, Edoardo sale dunque al trono come Edoardo III. Il giovane, che nel 1328 sposa Filippa, con la quale avrà ben quattordici figli ed un lungo matrimonio, entra ben presto in conflitto con Mortimer, che nel 1330 viene fatto prigioniero e giustiziato.

Desideroso di rivendicare il trono francese, Edoardo nel 1337 compie un’incursione nel Canale della Manica che dà inizio al più lungo conflitto della storia europea, la Guerra dei cent’anni. Nel 1340 l’Inghilterra ottiene una prima importante vittoria sconfiggendo la flotta francese a Sluys. Nel 1346, Edoardo invade nuovamente la Francia e, il 26 agosto di quell’anno, forze francesi largamente superiori di numero vengono inaspettatamente sconfitte nella battaglia di Crecy, nel nord del Paese; in Scozia, intanto, le forze inglesi sconfiggono quelle del re scozzese Davide II, che viene anche catturato.

La doppia vittoria dona nuovo coraggio ad Edoardo, che procede nella sua campagna. L’anno successivo la città di Calais, una delle principali fortezze francesi nel nord, cade sotto il suo controllo.

In quel momento, però, il sovrano è costretto a fermarsi da un evento che segna in modo indelebile la storia del continente europeo:

la Francia e l’Inghilterra sono infatti investite in pieno dalla Peste Nera, che uccide secondo stime recenti un terzo della popolazione del continente; l’Inghilterra in particolare viene letteralmente devastata dall’epidemia e porta alla perdita di due dei figli del re, ma anche di uomini adatti a fare i soldati, sia in generale alla perdita di manodopera e ad un’impennata dell’inflazione.

Per fronteggiare quella che minaccia di essere una gravissima crisi economica e manifatturiera, Edoardo emana nel 1348 l’Ordinanza dei Lavoratori e nel 1351 lo Statuto dei Lavoratori, provvedimenti che fissano i salari minimi e massimi, richiedono a tutti gli uomini sotto i 60 anni di lavorare, impongono un controllo dei prezzi delle materie prime.

Solo dopo diversi anni Edoardo riesce ad organizzare una nuova offensiva in Francia, che termina nel 1356 con un’altra grande battaglia a Poitiers: qui le forze inglesi guidate dal figlio di Edoardo, anche lui Edoardo, noto anche come il Principe Nero, infliggono una clamorosa sconfitta ai francesi, catturando il re Giovanni II e suo figlio Filippo; in seguito a tale disfatta le due nazioni siglano il Trattato di Bretigny, che chiude la prima fase della Guerra dei cent’anni vedendo sì la momentanea rinuncia di Edoardo alla rivendicazione del trono francese, ma riconoscendo il controllo inglese su una rilevante parte di territorio francese e condannando la corona gigliata al pagamento di un’enorme indennità di guerra.

Oltre che uomo d’armi, Edoardo si dimostra anche attento uomo di legge:

il re emana una legge sul crimine di tradimento che, pur con alcune modifiche sostanziali, risulta ancora oggi in vigore e, soprattutto, istituzionalizza la figura del Giudice di Pace, conferendole rilevanti poteri in materia giurisdizionale che prima non possedeva. Sotto il regno di Edoardo, inoltre, il Parlamento diviene lentamente bicamerale, dividendosi nella Camera dei Lord ed in quella dei Comuni, con quest’ultima interpellata soprattutto in materia tributaria.

Edoardo III, inoltre, anche in virtù della guerra con la Francia, causa una grande ondata di patriottismo nel Paese e, di riflesso, incoraggia lo sviluppo, la diffusione e l’utilizzo anche in sedi ufficiali, come corti ed assemblee legislative, della lingua inglese in luogo di quella francese, fino a quel momento prevalente. Merita poi di essere, segnalata, come nota di colore, la fondazione ad opera del re inglese del Nobilissimo Ordine della Giarrettiera, a tutt’oggi il più prestigioso ordine cavalleresco del Regno Unito.

Gli ultimi anni di regno di Edoardo, ad ogni modo, offuscano un po’ la grandezza dei precedenti: la morte dell’amatissima moglie Filippa, nel 1369, scuote il sovrano al pari di quella del figlio, erede e grande condottiero Edoardo il Principe Nero, nel 1376. Inoltre, la ripresa della guerra in Francia lo trova anziano e non più vigoroso come un tempo, tant’è che è costretto a demandare ogni operazione agli altri figli, non abili come il primogenito. Nei suoi ultimi anni, ci viene detto, Edoardo si abbandona ai piaceri della carne, che non dovevano comunque essergli mancati visti i molti figli ed in generale del corpo; muore il 21 giugno 1377 in seguito ad un forte ascesso, all’età di 64 anni e mezzo, venendo sepolto nell’Abbazia di Westminster, dove tuttora riposa.

Andrea Barricelli

Andrea Barricelli è nato nel 1990 a Roma, dove vive e lavora come avvocato. Appassionato di storia e letteratura, gestisce dal 2020 un podcast dedicato alla prima sulla Webradio SenzaBarcode. Per quanto riguarda la seconda, invece, ha pubblicato un'irriverente parodia dell'Iliade, denominata “Troiade”, con Rupe Mutevole Edizioni, nonché “Dominio e Ribellione” e “Equilibrio e Cambiamento”, editi da CTL Editore nella collana editoriale SenzaBarcode.

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