Fuga e turismo Escape Room

Questa volta parlerò di un altro tipo di turismo ludico: quello delle Escape Room.

Le Escape Room, ovvero “stanze della fuga” sono conosciute ormai in tutto il mondo e raccolgono migliaia e migliaia di appassionati. Il gioco viene svolto in gruppo (dalle 2 alle 8 persone generalmente) ed usando l’ingegno bisognerà cercare di risolvere enigmi e superare fasi, poiché, in fondo, è una sfida mentale, di logica, e spesso di un pizzico di abilità manuale.

Agli albori di questo turismo così specifico vi era una piccola cerchia di appassionati di enigmistica, di rompicapi e videogame, ma ora dai bambini agli adulti tutti vogliono mettersi alla prova in queste stanze a tema. Le Escape Room infatti si distinguono per tematica; horror, fantasy, avventura, thriller, fantascienza e per tipologia di gioco, in alcune ci saranno infatti più lucchetti, in altre più tecnologia, in altre ancora più giochi manuali ed in alcune persino gli attori per un’esperienza più immersiva. Spesso vengono utilizzate anche per gli addii al celibato o al nubilato e persino nelle società per testare le abilità delle persone a fare team building.

Perché si parla di turismo per le Escape Room?

Poiché molti turisti approfittano di una vacanza o partono proprio per fare turismo escape. Le mete più gettonate risultano essere Milano, Berlino, Madrid, Francoforte… e Budapest, che, ad ora, risulta essere la capitale europea delle Escape Room! Gli appassionati infatti (ed i titolari di escape room stessi) arrivano a fare chilometri per giocare una stanza, ed inoltre, possono vantarsi di averla persino finita, in quanto alla fine del gioco c’è la tradizione tra gli “escapers” di farsi una foto che attesti l’essere riusciti nell’impresa.

Nonostante non abbiano avuto vita facile in questo periodo di pandemia, la voglia di ritornare a giocare è crescente e molti titolari di Escape Room si stanno adeguando alle misure varate dai vari governi ed hanno già riaperto con un boom di prenotazioni. Inoltre, durante questo periodo, molti hanno approfittato della situazione per creare nuovi giochi all’interno delle stanze stesse o nuovi modi delivery per chi ancora è timoroso ma non vuole rinunciare a giocare!

Non lasciatevi sfuggire queste opportunità e continuate a giocare!

Giulia Vinci

Giulia Vinci nasce a Roma nel 1990, dove attualmente vive e lavora come ricercatrice e responsabile eventi scientifici e di divulgazione culturale del GREAL (Geography Research and Application Laboratory) presso L’Università Europea di Roma. Collabora con numerose attività italiane e straniere, partecipando in sinergia a progetti internazionali di valorizzazione del territorio e del patrimonio culturale. Ama viaggiare, la storia e…le nuove sfide!

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