Minacce a Souad Sbai. Solidarietà SenzaBarcode

Souad Sbai, ex parlamentare PdL e socio sostenitore di SenzaBarcode, è stata oggetto di pesanti minacce di morte. Da noi tutti solidarietà.

Souad Sbai, ex parlamentare PdL e socio sostenitore di SenzaBarcode, è stata oggetto di pesanti minacce di morte. Da noi tutti solidarietà e vicinanza.

Di seguito la dichiarazione integrale di Souad Sbai. “Ancora una volta l’estremismo islamista si scaglia contro chi lo combatte. Da fonti stampa, tra cui La Repubblica, La Stampa e Corriere della Sera e altri giornali, ho appreso che Bouchta El Allam, 42enne di origini marocchine, detenuto e Imam nel carcere di ‘San Michele’ ad Alessandria, nei suoi sermoni usati per la preghiera all’interno dell’istituto penitenziario, proferiva parole di odio anche contro la sottoscritta auspicando la mia decapitazione come accaduto al professore francese Samuel Paty. Nessuna comunicazione al riguardo mi è stata inviata dalla Procura che indagava.

Da anni denuncio la deriva di un certo Islamismo, ma come in passato, anche questa volta non mi lascerò intimorire. Bouchta El Allam, noto come ‘Bush’, invocava la distruzione del Vaticano, inneggiava alla Jihad e augurava per Israele “la venuta di un nuovo Hitler”. 

La vicenda di questo personaggio fa rabbrividire e deve riportare necessariamente l’attenzione sugli istituti penitenziari e su quello che accade tra la popolazione carceraria islamista e filo jihadista. Perché personaggi come “Bush”, all’interno delle nostre carceri ce ne sono tanti. 

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Non possiamo lasciare che imam con ideologia jihadista,  continuino a fare proselitismo in cella. La politica e le istituzioni devono farsi carico di questo problema una volta per tutte. 

Dopo anni trascorsi a denunciare l’estremismo islamista, temo, invece, i rischi per la sicurezza del nostro Paese vista la presenza di questi personaggi”.
Lo dichiara Souad Sbai, ex parlamentare PdL.

By Sheyla Bobba

Sheyla Bobba - Direttore Classe 1978, coltiva fin da bambina una profonda passione per la comunicazione e l’informazione. A meno di dieci anni chiede in regalo una macchina da scrivere: il primo passo verso un sogno che non l’ha mai abbandonata. A 17 anni, l’incontro con i militanti del Partito Radicale impegnati nella raccolta firme per l’abolizione dell’Ordine dei Giornalisti segna un punto di svolta: sceglie consapevolmente di dedicarsi all’informazione senza tesserino, guidata da un’idea di libertà e indipendenza. Nel tempo costruisce una solida esperienza nel mondo digitale, collaborando a diversi progetti online e approfondendo le dinamiche della comunicazione sul web. Dopo anni di attività sul campo, nel 2012 dà vita al magazine online SenzaBarcode.it. Dal 2019 affianca al portale anche WebRadio SenzaBarcode, ampliando le possibilità espressive del progetto. Con SBS Edizioni & Promozione cura la comunicazione editoriale e la valorizzazione di autori emergenti, affiancando le attività redazionali a quelle promozionali. Si definisce antipatica per vocazione. Innamorata di suo marito. Uno dei complimenti che preferisce è “sei tutta tuo padre”.

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