Dichiarazioni di Gianpiero Cioffredi, Presidente dell’Osservatorio per la Sicurezza e la Legalità della Regione Lazio. Toponomastica per la memoria sociale.

“In occasione della ‘XXVI Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti di mafia’ ricordiamo  tutte le vittime innocenti delle mafie. L’iniziativa, su impulso di Libera e don Luigi Ciotti, nasce dal dolore di una mamma che ha perso il figlio nella strage di Capaci e non sente pronunciare mai il suo nome. Un dolore che diventa insopportabile se alla vittima viene negato anche il diritto di essere ricordata con il proprio nome.

Memoria e impegno per generare una rivoluzione delle coscienze di cui i sindaci possono essere protagonisti decisivi anche con gesti piccoli come quello di dare vita ad  una vera e propria toponomastica dell’antimafia.

Come risulta da una ricerca dell’Università Statale di Milano in Italia ci sono 6540 strade intitolate a vittime di mafie e nella classifica delle regioni il Lazio si colloca all’undicesimo posto con sole 205 vie dedicate alle vite spezzate dalle mafie. Nella provincia di Roma risultano 114 strade col nome di vittime della violenza mafiosa, nella provincia di Viterbo 32, Frosinone 27, 18 Latina e Rieti 14.

L’attribuzione di un nome alle nostre strade rappresenta una  pratica di appropriazione della storia nello spazio urbano intrecciando significato culturale e simbolico

La toponomastica di una città può rappresentare uno strumento  pedagogico e commemorativo importante, una pratica  di  memoria  sociale  antimafia  che  si  oppone  all’oblio  e  alla  rimozione delle mafie dal dibattto pubblico.

 I Sindaci, i Consigli Comunali si facciano promotori affinchè le nostre città diventino luoghi di memoria e impegno dedicando alle vittime innocenti delle mafie strade, vie e piazze. Quei nomi  possono essere esempio di coraggio affinchè il peso della paura e dell’indifferenza non soffochi la nostra voce”.

By SenzaBarcode Redazione

Siamo in giro dal 2012 per raccontare storie vere, libere da condizionamenti. Anche se l’associazione che ci ha fatto nascere ha chiuso nel 2019, la nostra voce è più viva che mai: informiamo su cronaca, politica, cultura, società attraverso un magazine online e una web radio sempre attiva. La WebRadio SenzaBarcode, online dal 14 ottobre 2019, è la nostra voce in più: rubriche, interviste, approfondimenti audio per chi vuole saperne di più. Non rappresentiamo schieramenti: raccontiamo da una prospettiva libera, aperta e pluralista. Il nostro obiettivo? Offrire informazione indipendente, guidata da passione e curiosità.

Cosa ne pensi?

error: Condividi, non copiare!