Open Day scolastici e show mirabolanti

L’offerta formativa di una scuola che possiamo facilmente ricercare su internet, è diventata ormai uno show alimentato da open day sempre più coinvolgenti, ricchi e colorati.

La scelta della scuola più adatta ai nostri ragazzi è per tutte le famiglie un momento delicato perché si percepisce il peso della responsabilità che potrà ricadere sui nostri figli e sul loro futuro.

In questo contesto l’ansia di sbagliare è ancora più grande. Come se non bastasse l’attenzione rivolta ai Bes è uno dei valori che più frequentemente troviamo nelle mission degli Istituti scolastici. Come orientarci quindi tra le miriadi di offerte formative che sembrano corrispondere alle esigenze particolari dei nostri ragazzi?

Per prima cosa consiglio di andare a vedere la scuola non durante una giornata di open day, dove tutto, come ho detto, è dipinto come stupendo e perfetto, ma cercare di avere un appuntamento durante una normale giornata scolastica e di andarci sempre con vostro figlio.

Potremmo subito capire quali sono le eventuali barriere architettoniche che nelle foto del sito della scuola non è facile vedere

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L’accessibilità ai bagni, alle mense e alle aule biblioteca. La presenza di ascensori, la facilità nel raggiungere la palestra e la presenza di spogliatoi. La complessità di una scuola è il primo passo per capire se può essere quella giusta. Infatti alcuni Istituti, soprattutto quelli costruiti negli anni ‘40-‘50, sono molto grandi e dispersivi, creando difficoltà di orientamento. L’impressione che ne ha vostro figlio è fondamentale, non sottovalutatela mai.

Dopo la fase puramente esplorativa degli ambienti, dei rumori e degli odori dell’Istituto, è il momento di capire qual è l’offerta formativa dedicata ai Bes.

Per esperienza personale posso dire che una scuola che ha veramente a cuore la preparazione scolastica ed educativa di un alunno con difficoltà di apprendimento, da più valore al diritto allo studio che al bisogno di supporto didattico. Ho imparato a non fidarmi da chi continua a sorridermi e guardare con compassione mio figlio. Preferisco di gran lunga chi mi dice che studiare è un’attitudine che va educata ed allenata e che nonostante le difficoltà di apprendimento, mio figlio avrà le stesse opportunità degli altri per sviluppare questa attitudine.

A tal proposito vi consiglio due film che possono essere motivazionali per la difficile scelta di un genitore

L’attimo fuggente perchè non lascia indifferente sull’impatto che la scuola ha sui vostri figli e Anna dei miracoli, vecchia pellicola del 1962, che in tempi non sospetti qualificava i disabili a persone con diritti e non solo con bisogni.

Emanuela Fatilli

Emanuela Fatilli nata a Busto Arsizio dove tutt'ora vive, nel 1973 é sposata e madre di due figli Giovanni e Giacomo. Lavora presso l'ospedale di Magenta dal 1996 in qualità di Tecnico di Radiologia. Ha pubblicato il suo primo libro, " La casa infestata che non c'era l'albergo aperto", nell'ottobre del 2018 per la casa editrice milanese "Excogita ". Da settembre 2019 collabora con la WebRadio SenzaBarcode come speaker e autore per il programma Disabilità e Benessere.

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