Barriere architettoniche

Le barriere architettoniche sono tutti quegli elementi fisici che non permettono ad una persona di raggiungere autonomamente una meta e di utilizzarla.

Una scala con un corrimano troppo alto per un bambino può diventare pericolosa all’interno di una scuola per cui le strutture dedicate ad un pubblico prevalentemente infantile sono state riadattate nel tempo per essere confortevoli e sicure. In una società inclusiva le barriere architettoniche per persone con disabilità motoria, sensoriale e comunicativa devono diventare necessariamente una priorità da considerare e da abbattere. Molto spesso chi ha una disabilità fisica, benché riesca a muoversi autonomamente, trova difficili raggiungere determinati posti perchè non accessibili. Ad esempio porte troppo strette, scale a chiocciola o pulsantiere elevate.

Per chi ha difficoltà uditive è importante la segnaletica visiva. Per chi invece ha ridotte capacità visive è fondamentale la segnaletica acustica o la presenza di percorsi e informazioni a rilievo (Braille) In questi giorni è stato inaugurato il Centro Commerciale a marchio Coop a Monza autismo-friendly, con percorsi in comunicazione aumentativa per effettuare la spesa in un ambiente a minimo impatto sensoriale.

Con la legge 13 del 1989 si è sancito l’importanza dell’abbattimento di qualsiasi tipo di barriera architettonica all’interno degli edifici privati

Oggi si parla sempre più spesso di un’architettura Design for all ovvero di una progettazione d’interni per garantire una qualità di vita superiore per le persone disabili.

Laddove si decidesse di intervenire in un appartamento condominiale per abbattere delle barriere architettoniche bisogna riferirsi all’assemblea condominiale. Nel caso l’assemblea rifiuti i lavori, l’inquilino può intervenire con spese a suo carico. Spesso però le spese sono onerose. Lo Stato ha quindi istituito un Fondo speciale per l’eliminazione e il superamento delle barriere architettoniche negli edifici privati. Gli interessati devono far domanda in comune entro il primo marzo di ogni anno. L’assegnazione della disponibilità economica verrà assegnata in base alla maggior quota di invalidità.

Le ristrutturazioni volte all’abbattimento delle barriere architettoniche godono di un bonus per ristrutturazioni che dà la possibilità di detrarre il 50% delle opere effettuate come ad esempio ascensori, montacarichi e attrezzature di robotica.

Emanuela Fatilli

Emanuela Fatilli nata a Busto Arsizio dove tutt'ora vive, nel 1973 é sposata e madre di due figli Giovanni e Giacomo. Lavora presso l'ospedale di Magenta dal 1996 in qualità di Tecnico di Radiologia. Ha pubblicato il suo primo libro, " La casa infestata che non c'era l'albergo aperto", nell'ottobre del 2018 per la casa editrice milanese "Excogita ". Da settembre 2019 collabora con la WebRadio SenzaBarcode come speaker e autore per il programma Disabilità e Benessere.

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