La Logopedia a Disabilità e Benessere

La logopedia (dal greco logos – parola e paideia – educazione) si occupa della valutazione, dello studio e di tutte le attività che servono ad educare o rieducare un corretto uso del linguaggio e delle parole.

I soggetti che possono necessitare di logopedia sono bambini con disturbi dell’apprendimento (DSA), con sindrome autistica, con ipoacusia o sordità completa, con patologie dell’apparato respiratorio e rinofaringeo. Ma anche soggetti anziani che in seguito a malattie come ictus o morbo di Parkinson o Alzheimer perdono l’uso corretto della fonologia o dimenticano il significato proprio di alcuni vocaboli.

Lo screening logopedico viene effettuate in alcune scuole elementari (informatevi presso il vostro comune ed eventualmente fatelo attivare) per poter precocemente diagnosticare ed aiutare piccoli disturbi del linguaggio, della comunicazione, della deglutizione che sono poi direttamente correlati ad una difficoltà di scrittura e comprensione del testo (dislessia) del calcolo (discalculia) o del disegno (disgrafia).

La seduta logopedica dura circa 45 minuti e comincia con un colloquio con i cari del paziente indicando quale terapia possono effettuare anche nelle proprie mura domestiche.

Gli esercizi più comuni da eseguire a casa sono pratiche di fonologia e lallazione

Ad esempio guardarsi allo specchio e pronunciare una “O” molto profonda oppure una “A” molto aperta. Il suono che ne esce deve essere costante e armonico.(né troppo forte ne troppo debole).

Stesso esercizio si può fare per la lallazione: Individuata la sillaba che il soggetto fatica maggiormente a riconoscere o pronunciare, scandirla più volte in modo isolata sempre davanti ad uno specchio.

Spesso il soggetto confonde il suo “Que” con “gue”. Sarà opportuno esercitarsi nel ripetere davanti ad uno specchio il suono “que” guardando la bocca come si comporta per far uscire quel determinato suono.

Per completezza vi segnalo questo articolo che spiega come richiedere l’intervento scolastico di screening. Qui le direttive del Miur.

Emanuela Fatilli

Emanuela Fatilli nata a Busto Arsizio dove tutt'ora vive, nel 1973 é sposata e madre di due figli Giovanni e Giacomo. Lavora presso l'ospedale di Magenta dal 1996 in qualità di Tecnico di Radiologia. Ha pubblicato il suo primo libro, " La casa infestata che non c'era l'albergo aperto", nell'ottobre del 2018 per la casa editrice milanese "Excogita ". Da settembre 2019 collabora con la WebRadio SenzaBarcode come speaker e autore per il programma Disabilità e Benessere.

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