UTR chiama Campidoglio

Torniamo a parlare di Teatro, oggi su Palcoscenico c’è Felice Della Corte, presidente di UTR, “nessun segnale dell’Amministrazione del Comune di Roma”.

UTR è l’acronimo di Unione Teatri di Roma, ad ora sono 32 gli spazi della Capitale che ne fanno parte, ma la lunga lista è in continuo aggiornamento. Avevamo già raccolto l’allarme di Tonino Tosto, direttore artistico del Teatro Porta Portese, oggi siamo costretti a registrare che la situazione non è cambiata. Anzi, insieme a Felice Della Corte, presidente di UTR facciamo il punto della situazione dopo un allarmante comunicato stampa che chiede “che fine ha fatto l’Amministrazione Capitolina?

“Lamentiamo l’assoluta mancanza di interesse manifestata finora del Comune di Roma, dei responnsabili, nonostante siano stati invitati più volte ad un confronto. Fosse anche solo per darci delle indicazioni!” Così spiega Della Corte, direttore artistico del Teatro Marconi. “Noi immaginiamo che chi si pone all’amministrazione di una cosa pubblica, abbia il dovere di governare… e, a ormai un po’ di tempo dall’emergenza, qualche indicazione, se non altro di massima, ce la saremmo aspettata. Invece da parte dell’assessore alla crescita culturale nonché vicesindaco di Roma, Luca Bergamo, non abbiamo nessun segnale”.

Segnali che non bastano

L’unico segnale pubblico, che anche noi di SenzaBarcode avevamo registrato con entusiasmo, è stata l’adesione del vicesindaco ad una petizione rivolta al Governo, per chiedere sostegno al settore dello spettacolo. Era il 9 marzo. Si spronano, Governo e Regioni, all’utilizzo di tutti gli strumenti a disposizione per aiutare i protagonisti della vita culturale del Paese. Contributi, dilazionamenti e sostegni, incluso il salario di cittadinanza. Ripetuto il 13 marzo, sempre con un post su Facebook, riportava le prime 150 adesioni.

Attori, cantanti e figure del mondo dello spettacolo in sostegno all’appello cultura 2020. Tra i promotori gli omologhi di Milano, Napoli, Torino, Bologna e altre città italiane. 

Il problema del Teatro, come dei cinema e gli spazi culturali in genere, non è solo oggi, durante il lockdown e l’emergenza sanitaria, ma sarà anche dopo quando si dovranno fare i conti con la paura delle persone. Tornare in una sala e avere contatti con i nostri vicini di poltrona potrebbe non essere facile per molti. Anche rispettare le distanze di sicurezza in una sala di 20/40 posti potrebbe significare spettacoli con 10-12 biglietti staccati.

Le idee e le proposte per sostenere il ‘comparto cultura’, sono molte da parte di UTR, dal bonus Teatro, o Cinema, agli sgravi fiscali, ma è necessario il dibattito, il confronto e il sostegno dell’Amministrazione.

“La Regione Lazio sta dialogando con noi, è chiaro che troveremo una soluzione. Il confronto in questo momento esiste, ed è un fatto…” ed è un fatto che questo dialogo non esiste con il Comune di Roma. “Non voglio fare l’oltranzista, oltre ogni modo” specifica ancora Felice Della Corte. “Mi piacerebbe che tutto quello che stiamo dicendo ci aiutasse ad attuare un confronto costruttivo e responsabile con tutti …”.

Le tante proposte di UTR nell’ontervista registrata oggi, mercoledì 16 aprile. La pagina Facebook ufficiale.

Sheyla Bobba

Classe 1978. Qualche titolo pubblicato qua e là parlando di questo e di quello. Inizio a lavorare con le parole quando ho 15 anni, in una redazione di un quotidiano locale: battevo i necrologi. Poi me li fecero scrivere. Ho scritto per la carta e poi mi sono innamorata del web writing. Ho costruito il mio primo (orribile) sito nel 2002, un .tk Nel 2012, dopo svariata acqua sotto i ponti e tante esperienze diverse ho fondato SenzaBarcode.it organo dell'omonima associazione. Gli obbiettivi principali sono: il diritto di tutti a fare informazione (ne consegue il dovere di tutti di informarsi) e il diritto alla conoscenza. Insomma, cosette. Nel 2019 (dopo 4 anni che ci rimuginavo, studiavo e prendevo coraggio) apro la webradio di SenzaBarcode: grazie a una meravigliosa squadra che credo mi trovi simpatica perchè proprio non mi molla. Il 2020 è l'anno della webradio, mi assorbe completamente (e io mi faccio assorbire per superare un anno a dir poco devastante). Tantissimi podcast, X numero di dirette e interviste, insomma l'esplosione. A gennaio 2021 grandi manovre per l'hosting: la webradio si sposta da una piattaforma esterna all'interno: i numeri salgono e salgono. A febbraio 2021 compilo questa biografia. Antipatica per vocazione. Innamorata di mio marito. Uno dei complimenti che preferisco è "sei tutta tuo padre". www.senzabarcode.it - www.associazione.senzabarcode.it - www.webradio.senzabarcode.it

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