Hitchcock e il cinema moderno

Senza alcun dubbio nel cinema moderno è possibile notare delle influenze dal cinema del passato. Il maestro Alfred Hitchcock è stato colui che ha gettato le basi per il thriller che oggi conosciamo.

I critici di tutto il mondo hanno soprannominato Hitchcock, “il maestro della suspense”. Ma come riusciva a creare tensione nelle sue pellicole? Il maestro, in un dialogo con il regista Truffaut, ha spiegato come fosse indispensabile che il pubblico fosse perfettamente alla conoscenza di tutti i fatti, altrimenti non si sarebbe creata la suspense.Un esempio magistrale di suspense è visibile nella pellicola di Orson Welles del 1958, “L’infernale Quinlan”. Fin dall’inizio della scena lo spettatore è conscio che un terrorista ha messo una bomba nel sedile di un’auto. Pochi minuti dopo, una coppia sale sulla macchina ed iniziano ad avere una conversazione. Durante il loro tragitto, lo spettatore non è interessato al dialogo ma alla bomba che potrebbe esplodere da un momento all altro. Dopo esattamente tre minuti, la bomba esplode uccidendo la coppia.

Sapendo della bomba, il ruolo dello spettatore cambia passando da una visione passiva ad un’attiva.

Questa tecnica di creare suspense è molto utilizzata ancora oggi. L’esempio migliore è “Split” del 2017 di M. Night Shyamalan. Tutta la pellicola ruota intorno alle scoperte fatte dalle protagoniste e dallo spettatore. Le prime, nella prima parte, tramite piccoli indizi tentano la fuga dal bunker del maniacale Kevin. Il pubblico, invece, scopre man a mano informazioni sul personaggio interpretato da James Mcavoy nei dialoghi con la psichiatra. Il regista, per tutta la durata del film, è riuscito a bilanciare alla perfezione la suspense senza mai perdere il tono intenso della pellicola. Creare sensazioni non è una scienza esatta ma è il risultato di un lavoro meticoloso che richiede moltissima precisione.

Per questo motivo, ma anche per la scrittura che riprende molte pellicole di Hitchcock, “Split” è considerabile una reinterpretazione moderna dei lavori del maestro della suspense.

Giovanni Salomi

Giovanni Salomi è nato a Busto Arsizio il 12 febbraio 2001. Studente al quinto anno presso il Liceo “Daniele Crespi” Scienze Umane. Fin da piccolo appassionato di cinema, ha sempre studiato con interesse tutto ciò che sta davanti e dietro le quinte. Dal 2016, scrive presso il portale “L’Informazione” con la rubrica “Il film del fine settimana”, nella sezione “Conoscere e sapere”, in cui presenta le pellicole del momento. Dal 2017, co-presenta un programma radiofonico, “B-Movie”, insieme a Giovanni Castiglioni, dove approfondisce e discute delle ultime novità nel mondo del cinema. Da svariati anni collabora con i cinema della zona di Busto Arsizio (per un anno ha lavorato presso il Teatro Sociale ed adesso collabora attivamente al cineforum del Cinema Lux)

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