Il Coronavirus e Festival dell’Oriente

La psicosi coronavirus colpisce il Festival dell’Oriente, annullate le tappe di Torino e Bologna, si lavora per Roma. Intervista ad Alessandra Lombardi.

Un delirio collettivo ha colpito anche il Festival dell’Oriente che, nella tappa di Milano, ha visto una drastica diminuzione di partecipanti. Gli spettatori hanno paura del contagio da Coronavirus, fino al punto di disertare un appuntamento che da oltre 10 anni fa tappa nel più grandi città italiane. Alessandra Lombardi, ufficio stampa del Festival dell’Oriente, racconta alla WebRadio SenzaBarcode la fatica degli organizzatori. Una carovana di persone che si sposta dal nord a sud Italia portando il Festival colorato e ricco di folklore. Bazar e stand, corsi e attività gratuite, gastronomia orientale.

C’è anche religione e spiritualità con tante attività gratuite che quest’anno sono a rischio, anche nella capitale, a causa della paura. Ancora una volta è questo il virus che miete più vittime, la paura.

Dopo le dichiarazione di Ivana Jelinic presidente del Fiavet e di Alessio Virgili ambasciatore per l’Associazione italiana turismo gay & lesbian, ora anche Alessandra ci racconta di defezioni e rinunce.

“Sembra che la comunicazione così violenta, d’impatto e così forte, che è stata fatta dai mass media, ha prevalso su quella che è la realtà, sul buon senso e sui dati reali…“. La tappa di Torino, che doveva tenersi dal 20 al 22 marzo e poi ancora dal 27 al 29, è stata annullata. Così come quella di Bologna, è invece confermato l’appuntamento alla Fiera di Genova dal 6 al 8 marzo. Alla nuova Fiera di Roma si dovrebbe tenere il 18 e 19 aprile, dal 25 al 26 e concludersi dall’1 al 3 maggio.

Cosa serve al Festival dell’Oriente

“Ci serve il sostegno di tutto quanto il pubblico” racconta Alessandra mentre ribadisce che faranno di tutto per essere presenti all’appuntamento con la capitale. “Ci serve quello che ci ha dato sempre, il suo seguito, il suo affetto, ci serve il suo entusiasmo. Nulla di nuovo rispetto a quello che ci ha dato da tanti anni a questa parte. Continuare così come si è sempre andato avanti, per quanto riguarda la città di Roma in questo caso, e sicuramente realizzeremo un’edizione ancora più bella rispetto a quella dello scorso anno …”.

L’intervista completa ad Alessandra Lombardi è online da venerdì 21 febbraio, dalle 17.30. Sulla pagina Facebook di SenzaBarcode è disponibile un breve estratto.

Sheyla Bobba

Classe 1978. Un giorno ha pensato che SenzaBarcode era il nome giusto per definirsi, poi ha fondato il sito. Qualche tempo dopo voleva una voce, e ha fondato la WebRadio. Antipatica per vocazione. Innamorata di suo marito. Uno dei complimenti che preferisce è "sei tutta tuo padre". www.senzabarcode.it - www.associazione.senzabarcode.it - www.webradio.senzabarcode.it

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