Pecorino romano, marchio in Giappone

Il marchio collettivo del Pecorino Romano DOP è stato registrato in Giappone. Ne parliamo con il presidente del consorzio, Salvatore Palitta.

Una delle eccellenze italiane, un prodotto dal sapore inconfondibile. Grazie al Consorzio, anche la garanzia di qualità e tutela. L’accordo tra l’Unione europea e il Giappone entrò in vigore il primo febbraio 2019 ma proteggeva solo in parte la denominazione e non il marchio che invece sarà garantito dalla registrazione del 2020.

Il mercato giapponese è in forte espansione, nel 2017 il consumo totale di formaggi è stato di 325.000 tonnellate, circa 2,5 kg pro capite. Quello nipponico è un rapporto economico molto remunerativo, sia per l’alto numero di abitanti concentrati nelle grandi aree metropolitane, sia grazie ad un PIL pro capite elevato.

Esprime grande soddisfazione il presidente del Consorzio tutela del Pecorino Romano DOP, Salvatore Palitta, che avevamo incontrato alla Casina Valadier per una manifestazione, ovviamente, sul Pecorino.

Importante passo avanti nella tutela del marchio sul mercato mondiale

“Oggi, nell’area urbana di Tokyo, sono presenti 4500 ristoranti di cucina italiana, la cucina romana la fa da padrone”. Spiega Palitta. “In quello spazio di cucina italiana c’è tanto pecorino romano… Da marzo 2020 inizierà una campagna promozionale presso la ristorazione, i social, le TV locali … con chef stellati come testimonial e durerà 3 anni…”

Il progetto Chizu (traduzione di formaggio, in lingua nipponica), per la promozione in Giappone, è rientrato infatti tra gli 81 progetti triennali selezionati dall’Unione Europea, che lo ha finanziato con 840mila euro, nell’ambito del sostegno e programmi di promozione per i prodotti agroalimentari 2019. Il Consorzio lo cofinanzierà portandolo a un valore complessivo di oltre un milione di euro.

Per un mercato che, nell’ultimo triennio, ha richiesto l’esportazione di circa 4000 quintali di Pecorino Romano DOP. Per un giro d’affari di 3 milioni di euro. Tra le attività previste dal progetto di promozione anche il Carbonara Day, oltre alle fiere giapponesi. Nell’intervista per WebRadioSenzaBarcode a Salvatore Palitta, presidente del consorzio tutela del Pecorino Romano DOP, si parla anche di latte italiano.

Sheyla Bobba

Classe 1978. Qualche titolo pubblicato qua e là parlando di questo e di quello. Inizio a lavorare con le parole quando ho 15 anni, in una redazione di un quotidiano locale: battevo i necrologi. Poi me li fecero scrivere. Ho scritto per la carta e poi mi sono innamorata del web writing. Ho costruito il mio primo (orribile) sito nel 2002, un .tk Nel 2012, dopo svariata acqua sotto i ponti e tante esperienze diverse ho fondato SenzaBarcode.it organo dell'omonima associazione. Gli obbiettivi principali sono: il diritto di tutti a fare informazione (ne consegue il dovere di tutti di informarsi) e il diritto alla conoscenza. Insomma, cosette. Nel 2019 (dopo 4 anni che ci rimuginavo, studiavo e prendevo coraggio) apro la webradio di SenzaBarcode: grazie a una meravigliosa squadra che credo mi trovi simpatica perchè proprio non mi molla. Il 2020 è l'anno della webradio, mi assorbe completamente (e io mi faccio assorbire per superare un anno a dir poco devastante). Tantissimi podcast, X numero di dirette e interviste, insomma l'esplosione. A gennaio 2021 grandi manovre per l'hosting: la webradio si sposta da una piattaforma esterna all'interno: i numeri salgono e salgono. A febbraio 2021 compilo questa biografia. Antipatica per vocazione. Innamorata di mio marito. Uno dei complimenti che preferisco è "sei tutta tuo padre". www.senzabarcode.it - www.associazione.senzabarcode.it - www.webradio.senzabarcode.it

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