Una sfida al Pecorino Romano DOP

Si è tenuta alla Casina Valadier la I edizione Concorso nazionale di cucina organizzato dal Consorzio di Tutela del Pecorino Romano DOP.

A tutti i comuni mangiatori che hanno sempre “banalizzato” il Pecorino Romano DOP chiedo di fermarsi e riflettere per un momento. E fare penitenza. Se è vero, com’è vero, che “la morte sua sta nel cacio e pepe” sappiate, aspiranti Cracco di casa nostra, che il formaggio italiano più venduto al mondo – dopo il parmigiano – si sposa perfettamente anche sul pesce, una entrecôte e, udite udite, anche in un dolce.

Ed è proprio una ricetta per il fine pasto che vince il concorso nazionale di cucina organizzato dal Consorzio del Pecorino Romano DOP e rivolto agli studenti degli istituti alberghieri di tutta Italia

37 gli Istituti iscritti, 67 le classi partecipanti per 86 ricette, 10 quelle arrivate in finale. La giuria era composta dal presidente del Consorzio per la Tutela del Formaggio Pecorino Romano, Salvatore Palitta e dagli chef Luigi Pomata e Matteo Barbarossa, coordinatore di cucina della scuola Chef Academy a Terni. L’istituto primo classificato con l’originale cheesecake è il Santa Marta di Pesaro, seguito dall’Ipssar – Ipseo Sassari che ha fatto sognare con origano e finocchietto selvatico. Il titolo del piatto è “Filettino di tonno al timo selvatico su crema di cavolfiore e Pecorino Romano DOP all’abbamele”. Poco distaccato per l’antipasto dell’I.P.S.A.R. “L.Carnacina” di Valeggio sul Mincio. Hanno proposto “Tartellettes alla Mantovana di Pecorino Romano DOP con baccalà, crema di zucca piccante, profumo di nero di seppia e cialde di pecorino”.

Senza lattosio!

Pecorino Romano DOP, un’eccellenza che oggi sappiamo essere veramente un prodotto per tutti. Recenti studi hanno dimostrato una caratteristica eccezionale: l’assenza di lattosio che lo rende accessibile anche a chi soffre a causa di questa intolleranza.  I cinque mesi di stagionatura minima, infatti, rendono il pecorino romano un formaggio completamente privo di lattosio. Ad approfondire questo, ed altri aspetti, il professor Luca Piretta, Nutrizionista Gastroenterologo.

L’evento, ottimamente presentato da Marco Liorni, oltre che istruttivo ed eccitante per i giovani aspiranti chef, ha dato la possibilità di apprezzare maggiormente un prodotto che, si scopre, tanto versatile quanto prezioso… ed infinitamente buono!

Sheyla Bobba

Classe 1978. Qualche titolo pubblicato qua e là parlando di questo e di quello. Inizio a lavorare con le parole quando ho 15 anni, in una redazione di un quotidiano locale: battevo i necrologi. Poi me li fecero scrivere. Ho scritto per la carta e poi mi sono innamorata del web writing. Ho costruito il mio primo (orribile) sito nel 2002, un .tk Nel 2012, dopo svariata acqua sotto i ponti e tante esperienze diverse ho fondato SenzaBarcode.it organo dell'omonima associazione. Gli obbiettivi principali sono: il diritto di tutti a fare informazione (ne consegue il dovere di tutti di informarsi) e il diritto alla conoscenza. Insomma, cosette. Nel 2019 (dopo 4 anni che ci rimuginavo, studiavo e prendevo coraggio) apro la webradio di SenzaBarcode: grazie a una meravigliosa squadra che credo mi trovi simpatica perchè proprio non mi molla. Il 2020 è l'anno della webradio, mi assorbe completamente (e io mi faccio assorbire per superare un anno a dir poco devastante). Tantissimi podcast, X numero di dirette e interviste, insomma l'esplosione. A gennaio 2021 grandi manovre per l'hosting: la webradio si sposta da una piattaforma esterna all'interno: i numeri salgono e salgono. A febbraio 2021 compilo questa biografia. Antipatica per vocazione. Innamorata di mio marito. Uno dei complimenti che preferisco è "sei tutta tuo padre". www.senzabarcode.it - www.associazione.senzabarcode.it - www.webradio.senzabarcode.it - www.libri.senzabarcode.it

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