Roma

Induzione al fallimento delle partecipate

“Rinuncio all’immuità parlamentare e dico che siamo davanti ad una strategia per l’induzione al fallimento delle società partecipate… Roma Metropolitane è il primo caso”.

Stefano Fassina oggi, 21 ottobre, in Aula Giulio Cesare non ha avuto mezze misure ed ha espresso chiaramente il suo pensiero “qualcuno potrebbe pensare che sto per dire questa cosa perché godo dell’immunità parlamentare, ebbene ci rinuncio“, è qui che il pubblico è esploso in un applauso. Tanti sono i lavoratori di Roma Metropolitane accorsi per la discussione della delibera che pone in liquidazione la Partecipata. Poi Fassina ribadisce più volte “ritengo che siamo davanti ad una strategia per l’induzione al fallimento delle società partecipate“.

“Non vi chiedo di ritirare la delibera, ma almeno di sospenderne l’attuazione”

Rincara la dose il consigliere e deputato di Sinistra Italana, ricordando l’appuntamento di venerdì 25 ottobre che, dalle 15 alle 19 in piazza Madonna di Loreto, vedrà sindacati e forze di opposizioni uniti verso il blocco delle attività legate alle società Partecipate di Roma Capitale.

Roma Metropolitane è l’anteprima di ciò che accadrà a Roma, alle Partecipate di Roma Capitale? L’osservato speciale è Farmacap, ma stesso destino potrebbe toccare a Ama ed altre.

Era in aula Daniela Orlando, RSA FILT CGIL Roma Metropolitane e, prima del voto sulla delibera di messa in liquidazione di Roma Metropolitane, ha rilasciato una intervista per la #WebRadioSenzaBarcode.

Rassicurazioni che non sono scritte

Nonostante le dichiarazioni del sindaco Virginia Raggi, a proposito della continuità dei lavori sulla metro C e la tutela dei lavoratori, non c’è nulla di scritto e quindi i lavoratori non possono sentirsi rassicurati.

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Sheyla Bobba

Classe 1978. Appassionata di comunicazione e informazione fin da bambina. Non ha ancora 10 anni quando chiede una macchina da scrivere come regalo per il sogno di fare la giornalista. A 17 anni incontra un banchetto del Partito Radicale con militanti impegnati nella raccolta firme per l’abolizione dell’Ordine dei Giornalisti e decide che avrebbe fatto comunicazione e informazione, ma senza tesserino. Diventa Blogger e, dopo un po’ d’inchiostro e font, prende vita il magazine online SenzaBarcode.it Qualche tempo dopo voleva una voce e ha creato l’omonima WebRadio. Con SBS Comunicazione e SBS edizioni si occupa di promozione editoriale e pubblicazione. Antipatica per vocazione. Innamorata di suo marito. Uno dei complimenti che preferisce è “sei tutta tuo padre”.

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