Verso la liquidazione anche Farmacap?

Nel giorno della discussione sulla liquidazione di RM, l’osservato speciale è Farmacap. Rischia la stessa sorte? Con Cristiano Bonelli.

Con Cristiano Bonelli, Dirigente UGL UTL Roma, ritorniamo a parlare di Farmacap. Come molte, forse tutte, le altre partecipate, anche le 45 farmacie romane soffrono da tempo, e anche in questo caso è stata vomitevole la campagna d’odio contro i dipendenti.

Avevamo intervistato anche il Commissario Angelo Stefanori, poco prima delle dimissioni, oggi con Bonelli vogliamo capire se effettivamente esiste il rischio di una liquidazione: come se Roma Metropolitane segnasse un disegno preciso. Senza arrivare alle forti dichiarazioni di Stefano Fassina, che vede una “induzione al fallimento delle partecipate”, sembra proprio si possano notare tratti comuni tra le scelte verso le società.

“Il modo con cui l’Amministrazione capitolina (non) sta gestendo l’azienda speciale Farmacap

ci fa percepire, mentre seguiamo il percorso di liquidazione di Roma Metropolitane con il conseguente ricollocamento di tutto il personale, la volontà di prorogare scelte di rilancio annunciate per poi dichiarare la dismissione piuttosto che la vendita ai privati”. Si legge in un nota che continua con l’appuntamento di venerdì 25 ottobre, dalle 15 alle 19, in piazza Madonna di Loreto, dove sindacati, partiti politici e lavoratori, saranno insieme a manifestare e, specialmente, a sottolineare l’importanza dei servizi che svolgono a favore della città.

“L’impronta dell’Amministrazione è quella di dismettere, nel tempo, quasi per stanchezza, una serie di realtà che le vivono intorno… Farmacap è un’azienda Speciale, ma comunque fa parte delle partecipate” spiega Cristiani Bonelli. “Sembra, dalle non risposte che l’Amministrazione da su Farmacap, che chi pensa male fa bene…”.

L’intervista continua sulla #WebRadioSenzaBarcode.

Sheyla Bobba

Classe 1978. Qualche titolo pubblicato qua e là parlando di questo e di quello. Inizio a lavorare con le parole quando ho 15 anni, in una redazione di un quotidiano locale: battevo i necrologi. Poi me li fecero scrivere. Ho scritto per la carta e poi mi sono innamorata del web writing. Ho costruito il mio primo (orribile) sito nel 2002, un .tk Nel 2012, dopo svariata acqua sotto i ponti e tante esperienze diverse ho fondato SenzaBarcode.it organo dell'omonima associazione. Gli obbiettivi principali sono: il diritto di tutti a fare informazione (ne consegue il dovere di tutti di informarsi) e il diritto alla conoscenza. Insomma, cosette. Nel 2019 (dopo 4 anni che ci rimuginavo, studiavo e prendevo coraggio) apro la webradio di SenzaBarcode: grazie a una meravigliosa squadra che credo mi trovi simpatica perchè proprio non mi molla. Il 2020 è l'anno della webradio, mi assorbe completamente (e io mi faccio assorbire per superare un anno a dir poco devastante). Tantissimi podcast, X numero di dirette e interviste, insomma l'esplosione. A gennaio 2021 grandi manovre per l'hosting: la webradio si sposta da una piattaforma esterna all'interno: i numeri salgono e salgono. A febbraio 2021 compilo questa biografia. Antipatica per vocazione. Innamorata di mio marito. Uno dei complimenti che preferisco è "sei tutta tuo padre". www.senzabarcode.it - www.associazione.senzabarcode.it - www.webradio.senzabarcode.it

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