Bacche velenose. Anche SenzaBarcode aveva segnalato

Dichiarazione a proposito delle bimbe avvelenate. Dalla Fiera Roma: “Noi, vittime della stessa incuria”. SenzaBarcode se ne era occupato.

“Leggiamo con sgomento la notizia delle bmbe che hanno rischiato l’avvelenamento per avere ingerito bacche tossiche tra l’erba alta nella zona limitrofa ai nostri cancelli di Fiera Roma. Purtroppo è un incidente annunciato e che si sarebbe forse potuto evitare. Almeno negli ultimi tre anni Ama non è mai passata né altri servizi analoghi per il decoro e la pulizia sono stati erogati, con i risultati che purtroppo sono sotto gli occhi di tutti”.

“Questo problema da noi denunciato più e più volte, da ultimo sabato, con un post pubblicato sui social, ora arriva all’evidenza di tutti per questo episodio. Non avendo ottenuto risposte né tanto meno soluzioni dal Municipio di pertinenza, per garantire il decoro dovuto ai nostri visitatori, espositori e collaboratori periodicamente, a nostre spese e per quanto le nostre finanze ci consentono, abbiamo attivato servizi di pulizia, pur essendo evidentemente l’area in questione suolo pubblico e dunque ovviamente non di nostra competenza e pur dovendo noi ugualmente pagare un servizio di pulizia pubblico che altrettanto evidentemente non viene erogato”.

“É inaccettabile” continua la nota

“E ora suona francamente come una amara beffa il sentirsi chiamare in causa, in maniera del tutto impropria, per questo episodio doloroso. Siamo vicini alle piccole e ai loro genitori, anche noi come loro vittime di una disattenzione grave verso i cittadini e le realtà produttive del territorio”.

SenzaBarcode aveva trattato il tema dei rifiuti e decoro della zona insieme al consigliere municipale Daniele Catalano, l’interrogazione che presentò non ebbe successo e di conseguenza non cambiò nulla.

Sheyla Bobba

Sheyla Bobba, classe 1978. Qualche titolo pubblicato qua e là parlando di questo e di quello. Inizio a lavorare con le parole quando ho 15 anni, in una redazione di un quotidiano locale: battevo i necrologi. Poi me li fecero scrivere. Ho scritto per la carta e poi mi sono innamorata del web writing. Ho costruito il mio primo (orribile) sito nel 2002, un .tk Nel 2012, dopo svariata acqua sotto i ponti e tante esperienze diverse ho fondato SenzaBarcode.it organo dell'omonima associazione. Gli obbiettivi principali sono: il diritto di tutti a fare informazione (ne consegue il dovere di tutti di informarsi) e il diritto alla conoscenza. Insomma, cosette. Nel 2019 (dopo 4 anni che ci rimuginavo, studiavo e prendevo coraggio) apro la webradio di SenzaBarcode: grazie a una meravigliosa squadra che credo mi trovi simpatica perchè proprio non mi molla. Il 2020 è l'anno della webradio, mi assorbe completamente (e io mi faccio assorbire per superare un anno a dir poco devastante). Tantissimi podcast, X numero di dirette e interviste, insomma l'esplosione. Nello stesso anno, la collana editoriale SenzaBarcode prende una forma concreta, alla fine dell'anno successivo ha in catalogo 14 titoli, la collaborazione con CTL Editore diventa più solida e performante. A gennaio 2021 grandi manovre per l'hosting: la webradio si sposta da una piattaforma esterna all'interno: i numeri salgono e salgono. Le presentazioni dei libri aumentano a dismisura: online e offline, interviste per la WebRadio, articoli, vere e proprie conferenze, convegni e dibattiti. Gli autori emergenti hanno ormai un ruolo di primissimo piano nelle mie attività. Nel 2022 chiudiamo l'Associazione culturale SenzaBarcode e SBS Comunicazione è diventato ormai una realtà affermata, riferimento di Autori emergenti. Antipatica per vocazione. Innamorata di mio marito. Uno dei complimenti che preferisco è "sei tutta tuo padre". www.sbscomunicazione.it - www.senzabarcode.it - www.webradio.senzabarcode.it - www.libri.senzabarcode.it

error: Condividi, non copiare!
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: