Un Marziano a Roma, la denuncia di Ignazio Marino

Sala stampa estera per l’anteprima del libro di Ignazio Marino, Un marziano a Roma “se avessi seguito tutti i consigli del PD ora sarei in cella d’isolamento”

La fatica letteraria dell’ex sindaco di Roma Ignazio Marino, Un marziano a Roma è stato presentato questa mattina presso la sala stampa estera. Un libro, un dossier, una denuncia, questo documento edito da Feltrinelli e disponibile in libreria da domani, ha una certezza, farà parlare giornali, politici, imprenditori, palazzinari e chiunque a Roma ha qualche interesse. Immensamente critico nei confronti di Matteo Renzi “avevo grandi aspettative nei confronti dell’attuale premier” che, sottolinea “non è stato eletto da nessuno” e affonda “il Governo di Matteo Renzi preferisce sedersi con le lobby”. Lui ci aveva creduto, pensava di poterla cambiare Roma -e probabilmente ci crede ancora- ma gli è stato impedito ribadisce più volte, ancora non scioglie le riserve sulla sua eventuale candidatura, ma ripete che Un marziano a Roma è più di un programma elettorale.

Affranto, deluso e determinato, quando gli chiedono da dove ricomincerebbe apre il suo libro all’ultima pagina dove sta una cartina “l’idea della città che ha avuta la destra” delle precedenti amministrazioni “e che forse ha avuto Renzi visto che ha voluto interrompere il mio mandato”.

I 19 accoltellatori

Un capitolo di Un marziano a Roma è dedicato ai 19 accoltellatori, al secolo i consiglieri che hanno presentato le dimissioni facendo crollare l’amministrazione di Ignazio Marino e per loro le parole sono durissime “se sei un professionista della politica e non hai una professione, prima o poi dovrai dire si a qualcuno e piegare la testa, così come hanno fatto i 19 consiglieri del PD”. 

Tra le domande qualcuno chiede “non pensa che uno dei suoi errori è stato isolarsi troppo politicamente dal partito democratico? e Ignazio Marino con una battuta apre infiniti scenari “se avessi seguito tutti i consigli del PD ora sarei in cella d’isolamento”. 

Un marziano a Roma contiene anche alcuni dialoghi avuti con Papa Francesco, “con sua approvazione” specifica.

Quando gli chiedono se darebbe fiducia a Virginia Raggi risponde quasi da grillino”io sono un professionista, mi si chiede di valutare una situazione senza leggere la cartella clinica, non posso esprimermi” aspetta i programmi Ignazio Marino, il cittadino di Roma che deve andare al voto. Su Francesco Paolo Tronca e il suo operato sottolinea che è un commissario disegnato da Renzi e non eletto dai cittadini, le sue “azioni sono riconducibili al Governo, esegue indicazioni. Sono soddisfatto da alcune cose”.

Scontrino gate e trasparenza

Si parla di trasparenza e del caso scontrini, “io ritengo di non aver commesso alcun illecito, Fratelli d’Italia e MoVimento 5 stelle mi hanno accusato per dei conti che io ho reso pubblici” ironicamente suggerisce al giornalista di chiedere tutti gli scontrini dei “600 mila euro del Presidente del Consiglio”. Ed è il segretario del suo partito il bersaglio preferito da Ignazio Marino e probabilmente colui che ritiene il colpevole dei mali di Roma oltre che -ovviamente- della sua disfatta infatti sottolinea che per governare Roma bisogna amarla “probabilmente Renzi non ama questa città”.

Indipendentemente dalla posizione politica di ciascuno, Un marziano a Roma è un lavoro importante, quantomeno per gli scenari che apre e gli spunti che offre, se poi il marziano -Ignazio Marino- deciderà di candidarsi potrà vantare 300 pagine di programma.

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Sheyla Bobba

Classe 1978. È presidente dell’associazione SenzaBarcode, direttore e blogger dell’omonimo sito che si occupa di informazione su Roma. È docente di Academy SenzaBarcode e si occupa di web writing e comunicazione.

Un pensiero riguardo “Un Marziano a Roma, la denuncia di Ignazio Marino

  • 4 Aprile 2016 in 10:39
    Permalink

    Il Signor Marino, oggi fuoriuscita Ito del Pd spara a 0sul suo partito, perché da persona one sta e responsabile non ha parlato prima?
    Il suo atteggiamento attuale e poco credibile…adesso che ha bisogno di notorietà per il suo libro?
    Come cittadina mi pongo molte domande sull’operato di questo sindaco che per piaga non mai presentato il conto al PD per gli affitti di immobili locati dal suo partito del Comune di Roma..danneggiando i conti pubblici che sono soldi dei cittadini romani.

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