Governo Renzi: Ministro Maurizio Martina

Scheda riassuntiva e inufficiale di Maurizio Martina, Ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali del governo Renzi.

PD ASSEMBLEA NAZIONALE AMMINISTRATORI

Maurizio Martina è bergamasco e tifoso dell’Atalanta. Per sua stessa ammissione l’amore per la politica nasce già nell’adolescenza, ai tempi dell’Istituto Agrario di Bergamo, dove militava nel Movimento degli Studenti.

Si affaccia alla politica che conta nel 1999, quando viene eletto consigliere comunale di Monico al Serio, per poi diventare nel 2004 segretario dei Ds bergamaschi e successivamente guida dei Ds lombardi. Alle primarie del 2007 viene eletto segretario regionale del Partito Democratico in Lombardia, incarico riconfermato nel 2009.

Nel 2010 diventa Consigliere Regionale, ottenendo la riconferma nel 2013, ma dimettendosi a causa della nomina a Sottosegretario di Stato presso il Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali nel governo Letta. Durante il suo lavoro come Sottosegretario viene preposto alla cura dei progetti che porteranno all’Expo di Milano, lavoro che ritene importante per il futuro del Made in Italy. Proprio su questo versante si concentrano la gran parte dei suoi sforzi, che finiscono per confluire nel Collegato Agricoltura alla Legge di Stabilità approvato lo scorso 31 gennaio.

I punti del suo programma sono chiari: semplificazione, sburocratizzazione e internazionalizzazione di un reparto, quello agricolo, che secondo le stime del segretariato corrisponde al 17% del PIL; tra le sue mire ci sono in particolare il riordino degli Enti, l’abbassamento del cuneo fiscale tramite crediti d’imposta e la creazione di un unico marchio per il Made in Italy italiano, privato e facoltativo. Il modo in cui intende perseguire questi obiettivi è altrettanto chiaro: cura dei progetti per l’Expo 2015 e strategico sfruttamento del semestre italiano di presidenza del Consiglio dell’Unione Europea.

Le sue idee ed i suoi sforzi risultano premiati anche dal Presidente incaricato Matteo Renzi, che lo nomina Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali. A chi gli chiede in che modo intende portare avanti questo incarico, egli risponde:

“Non credo nelle bacchette magiche, non ci ho mai creduto. Credo piuttosto nell’impegno quotidiano che magari è meno evidente – meno mediaticamente “spendibile” perché per sua natura poco appariscente – ma è anche assai più utile. Sono convinto che l’Italia abbia tantissime risorse da mobilitare per uscire da questa situazione complicata, e penso che adesso serva anche questo mio passo per cui io, per quel che è nelle mie capacità, mi impegno a dare il mio contributo.” (Maurizio Martina, sito ufficiale.)

Sebbene le politiche alimentari e forestali non siano mai state al centro dei suoi programmi, egli risponde così a chi chiede come intenda procedere:

“Per quello che riguarda il patrimonio boschivo dobbiamo rapidamente costruire una vera politica forestale affinché si possa utilizzare al meglio questa importante risorsa: rispetto ad altri paesi europei utilizziamo male le nostre potenzialità. Per le politiche alimentari lavoreremo a stretto contatto con il Ministro della Sanità cui sono assegnate parti delle competenze; sono convinto che il tema della qualità alimentare vada declinato con strumenti nuovi.” (intervista pubblicata  su foodpolitics.com.unita.it)

Un quieto ottimismo ha seguito la sua “promozione” a Ministro, una sensazione che andrà confermata con il tempo e con il lavoro, mettendosi in gioco in prima persona e in un periodo non certo facile per le riforme.

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