Messora insulta la Presidente della Camera Laura Boldrini

Claudio Messora, responsabile per la comunicazione al Senato del M5S, scrive un tweet di cattivo gusto in risposta alla Presidente della Camera. Dopo qualche ora si scusa, ma il danno è fatto.

Il Parlamento italiano in questi ultimi giorni sta dando il peggio di sé. Insulti gratuiti sia da una parte che dall’altra, risse e provocazioni in aula, accuse di squadrismo, di malaffare e incompetenza, ostruzionismo. La situazione non accenna a rasserenarsi alimentata dalla risonanza sul web. Per non farci mancare nulla ci si ritrova in situazioni decisamente imbarazzanti come per lo schiaffo di Stefano Dambruoso a Loredana Lupo e si ascoltano offese sessiste malcelate. Offese non solo legate al genere sessuale, ma declinate in senso denigratorio rispetto al ruolo che la donna ricopre. Per cui si può a volte utilizzare ironicamente il termine “signora” e non il “titolo”, ad esempio: presidente, deputata o senatrice; l’espressione “chissà a chi l’hai data” come se ricoprire determinati ruoli e l’agire politico non siano questione di opinione e scelta propria.

Qualsiasi cosa ne pensi Grillo, Messora e chi pronuncia tali offese, queste non solo non dovrebbero esistere nemmeno nella vita privata, ma tanto meno dovrebbero caratterizzare la cultura di chi ricopre incarichi istituzionali. Ieri la Presidente della Camera Laura Boldrini, preoccupata circa le accuse personali ricevute sul web e in aula da parte di esponenti del M5S, in seguito alla decisione di utilizzare la cosiddetta tagliola per evitare che gli italiani pagassero anche la seconda rata dell’IMU ospite alla trasmissione di Fazio Che tempo che fa aveva affermato:

Chi segue il blog [di Beppe Grillo] chi partecipa a questi…sondaggi, non so neanche come chiamarli, non ha interesse a confrontarsi sui contenuti ma a offendere, umiliare, dal punto di vista sessuale. Questa è una cosa veramente inaccettabile! Questi sono, come dire, quasi dei potenziali stupratori.

Claudio Messora, da marzo consulente per la comunicazione al Senato del Movimento 5 Stelle, da anni blogger, giornalista anche per il Fatto Quotidiano e ospite fisso al programma televisivo di Rai 2 L’ultima parola, risponde al tweet in questi termini:

Cara Laura, volevo tranquillizarti.. Anche se noi del blog di Grillo fossimo tutti potenziali stupratori, …tu non corri nessun rischio!— Claudio Messora (@byoblu) February 2, 2014

Su Twitter si scatena un putiferio e Messora viene messo sotto attacco, invitato a restituire lo stipendio, a fare retromarcia e a dimettersi. Una ragazza lo prende in giro scrivendo ironicamente: “anche io vorrei “tranqullizare” Claudio Messora: se le donne strupassero gli uomini, anche lui non correrebbe alcun rischio”. Messora è costretto a cancellare il tweet, ma questo ormai è stato fotografato e condiviso a ripetizione. Qualche ora fa le scuse: 

Non era mia intenzione offendere @lauraboldrini. Se a causa di una mia battuta è accaduto, me ne scuso. Ora torniamo a parlare di contenuti. — Claudio Messora (@byoblu) February 3, 2014

Tuttavia il disastro è fatto. La comunicazione ha funzionato di sicuro, tutti parlano del M5S, ma c’è da dire che Messora è stato davvero poco professionale. E i grillini cosa ne pensano? Ovviamente il popolo a 5 Stelle è come sempre molto variegato e reagisce in diversi modi alle scelte comunicative e ai proclami dei leader, ma se basta un “vaffanculo” per relazionarsi con le altre persone e un “non c’è pericolo a te non ti stupra nessuno” per rispondere alle serie preoccupazioni di una persona, la banalizzazione di questi atteggiamenti non può che degenerare. È fin troppo facile sui social network lasciarsi andare ai peggiori istinti e a commenti indicibili, dimenticandosi di non essere al bar con gli amici, ma di essere anche perseguibile dalla polizia postale per le proprie dichiarazioni. Che fine ha fatto poi l’educazione? È questo l’esempio che i grillini danno ai loro figli e ai giovani di oggi? Nessuno certo vuole privare il mondo della chiacchiera da bar e della battuta facile, ma esiste un limite tra il cerchio delle amicizie, della famiglia e del gruppo dei pari in cui puoi parlare e dire quel che ti pare (sempre nel rispetto della persona sia esso uomo o donna) e il cerchio sociale in cui ognuno di noi ha un compito da svolgere e un ruolo da assumere anche dal punto di vista comportamentale. A maggior ragione a livello istituzionale. In Parlamento è necessario il massimo autocontrollo, alto livello di problem-solving, capacità diplomatica, capacità oratoria argomentativa, capacità di lavorare in situazioni di forte stress, con la consapevolezza di tutti i doveri e i rischi legati a un lavoro etico e che costruisce modelli di riferimento per tutti i cittadini. Oggi i senatori M5S: Lorenzo Battista, Laura Bignami, Monica Casaletto e Luis Alberto Orellana si sono pubblicamente dissociati dagli attacchi alle istituzioni comparsi sul blog e da parte dello staff comunicazione. Ma Claudio Messora continuerà a percepire i suoi 6000 euro di stipendio al mese? A fare il giro del web anche la foto di un tweet di Laura Boldrini diffuso da Beppe Grillo: “chi segue il blog di Grillo non si confronta sui contenuti ma offende in modo sessista. Sono potenziali stupratori”. Ma sul profilo della Presidente nessuna traccia e lo staff della Boldrini smentisce.

 

Cristina Di Pietro

Classe 1986. Laurea Magistrale in Lettere conseguita con il massimo della dignità. Citazione preferita: "se comprendere è impossibile conoscere è necessario" (P. Levi).

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