iKnife: il bisturi intelligente che intercetta i tumori

L’incredibile strumento, denominato iKnife, è stato realizzato da un chimico ungherese, e permetterebbe di intercettare e rimuovere i tessuti tumorali con assoluta precisione.

iKnife

 

Si chiama iKnife e potrebbe risultare una tra le armi più efficaci mai realizzate per contrastare la malattia più letale e diffusa di questi ultimi secoli: il cancro. Realizzato dal chimico ungherese Zoltan Takats dell’Imperial College di Londra, l’incredibile bisturi sarebbe infatti capace di individuare in appena tre secondi i tessuti tumorali presenti sull’organismo, rimuovendoli con assoluta precisione.

L’iKnife, ribattezzato come “l’elettrobisturi intelligente”, è stato sperimentato su un campione formato da 302 pazienti, dando esiti positivi del 100%; il bisturi, una volta individuato il tessuto tumorale, lo polverizza progressivamente con l’utilizzo del calore, attraverso una tecnica chiamata REIMS (acronimo di “Rapid Evaporative Ionization Mass Spectrometry”). Lo strumento sembra estremamente efficace, non solo per l’intercettazione, ma per l’appunto, anche per la rimozione chirurgica, visto che permetterebbe di asportare esclusivamente le cellule tumorali infette, escludendo quelle sane e scongiurando, quindi, la non totale rimozione del tessuto tumorale e la sua, conseguenziale, nuova diffusione.

L’iKnife, infatti, sembrerebbe in grado di distinguere con assoluta precisione le cellule tumorali maligne da quelle benigne: tutto questo, di fatto, è possibile grazie ad un’analisi spettrometriale dei fumi rilasciati dall’iKnife al momento dell’intercettazione, che permetterebbero quindi all’oncologo di capire con assoluta precisione quali sono le cellule malate da asportare e quelle sane.

L’annuncio di tale scoperta è stato dato dalla Science Translational Medicine, e questi primi test verranno seguiti da ulteriori campioni di sperimentazioni, che verranno effettuate in altri tre ospedali di Londra: il il St. Mary, l’Hammersmith e il Charing Cross. La “prova del nove”, di fatto, risulterà nel confronto finale tra i campioni di pazienti sottoposti alle operazioni tramite iKnife e quelli tramite la chirurgia tradizionale: se gli esiti vedranno l’elettrobisturi vincitore, potrebbe sussistere la concreta possibilità di un massiccio utilizzo futuro del fenomenale aggeggio, che potrebbe dare una spinta notevole alla lotta contro quello che, in molti, hanno definito come il male del secolo.

Sheyla Bobba

Classe 1978. Qualche titolo pubblicato qua e là parlando di questo e di quello. Inizio a lavorare con le parole quando ho 15 anni, in una redazione di un quotidiano locale: battevo i necrologi. Poi me li fecero scrivere. Ho scritto per la carta e poi mi sono innamorata del web writing. Ho costruito il mio primo (orribile) sito nel 2002, un .tk Nel 2012, dopo svariata acqua sotto i ponti e tante esperienze diverse ho fondato SenzaBarcode.it organo dell'omonima associazione. Gli obbiettivi principali sono: il diritto di tutti a fare informazione (ne consegue il dovere di tutti di informarsi) e il diritto alla conoscenza. Insomma, cosette. Nel 2019 (dopo 4 anni che ci rimuginavo, studiavo e prendevo coraggio) apro la webradio di SenzaBarcode: grazie a una meravigliosa squadra che credo mi trovi simpatica perchè proprio non mi molla. Il 2020 è l'anno della webradio, mi assorbe completamente (e io mi faccio assorbire per superare un anno a dir poco devastante). Tantissimi podcast, X numero di dirette e interviste, insomma l'esplosione. A gennaio 2021 grandi manovre per l'hosting: la webradio si sposta da una piattaforma esterna all'interno: i numeri salgono e salgono. A febbraio 2021 compilo questa biografia. Antipatica per vocazione. Innamorata di mio marito. Uno dei complimenti che preferisco è "sei tutta tuo padre". www.senzabarcode.it - www.associazione.senzabarcode.it - www.webradio.senzabarcode.it

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