Politica

Offshore e lo scandalo mondiale: ecco i nomi dei potenti che tremano.

scandalo offshore

Lo scandalo delle società offshore fa tremare i potenti, dimostrazione questa che il potere della stampa è superiore a quello che deriva dai soldi, soprattutto quando questi emergono da traffici illeciti o evasioni fiscali, ne sanno qualcosa i diretti interessanti, i cui nomi potenti stanno per essere resi noti

Da oggi, infatti, incominciano a essere rilevati in ben 35 media internazionali, i dati raccolti sui documenti segreti che riguardano decine di società offshore, oltre 2,5 milioni di files che l’Icij ha raccolto, documentato e resi noti.

All’interno ci sono nomi di ricchi e potenti, che grazie all’appoggio delle società offshore, hanno evaso milioni al fisco. Ma come è iniziata questa avventura?

Prende inizio un anno fa, quando un pacchetto anonimo viene recapitato tramite posta a un indirizzo australiano, il contenuto del disco rigido è stato cosi trasmesso all’Icij, che analizzandolo ha scoperto contratti, fax, copie di passaporti, e-mail e documenti bancari, che facevano capo a due società offshore. Le aziende in questione erano: La Commonw ealth Trust Limited che si trova nelle Isole Vergini e la Portcullis Trustnet che si trova a Singapore e opera alle Isole Cayman, Isole Cook e Samoa, inoltre emerge che queste società operano in giurisdizioni offshore opache alla stragrande maggioranza del mondo.

Dal giornale Guardian, al Washington Post, fino a Le Monde e passando per la Bbc, questi dati raccolti stanno per essere resi noti, tra i nomi di spicco troviamo la moglie del vicepremier russo, l’ex first lady filippina Imelda Marcos, la collezionista d’arte, nonché baronessa, Carmen Thyssan Bornemisza, decine di americani, tedeschi, svizzeri, fino ad arrivare al co-tesoriere del Ps francese Jean-Jacques Augier e non mancano altri nomi di rilevanza politica, comke l’ex ministro delle Finanze mongolo e il Presidente dell’Azerbaigian.

Il paradiso fiscale dello scandalo offshore ha documentato un tesoro di 20 milioni, tra opere d’arte, beni, società, naturalmente di proprietà dei ricchi potenti di tutto il mondo. Un vero terremoto fiscale che coinvolge Russia, Canada, Pakistan, Filippine e tanti altri stati, tra cui anche l’Italia.

L’ex ministro delle Finanze mongolo, per esempio, è risultato proprietario di una finanziaria con conto in Svizzera mentre rivestiva la sua carica al Governo; Hassan Gozal, magnate dell’Azerbaigian, che controlla conti in nome delle due figlie del Presidente del Paese e infine lo statunitense Marc Rich, la cui moglie è proprietaria di un trust alle Isole Cook.

E questa è solo una parte dei nomi che fino ad ora sono stati resi pubblici dai quotidiani e dai media di tutto il mondo, aspettiamoci un vero tsunami che investirà i grandi e ricchi potenti che hanno evaso il fisco grazie alle società offshore.

Sheyla Bobba

Classe 1978. Appassionata di comunicazione e informazione fin da bambina. Non ha ancora 10 anni quando chiede una macchina da scrivere come regalo per il sogno di fare la giornalista. A 17 anni incontra un banchetto del Partito Radicale con militanti impegnati nella raccolta firme per l’abolizione dell’Ordine dei Giornalisti e decide che avrebbe fatto comunicazione e informazione, ma senza tesserino. Diventa Blogger e, dopo un po’ d’inchiostro e font, prende vita il magazine online SenzaBarcode.it Qualche tempo dopo voleva una voce e ha creato l’omonima WebRadio. Con SBS Comunicazione e SBS edizioni si occupa di promozione editoriale e pubblicazione. Antipatica per vocazione. Innamorata di suo marito. Uno dei complimenti che preferisce è “sei tutta tuo padre”.

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