Sezze. Anche l'Ospedale è un pozzo senza fondo

ospedale sezzeDa qualche giorno è stato lanciato in rete un video dal titolo “Sezze, esempio di partitocrazia” promosso dal candidato Diego Sabatinelli della lista Amnistia Giustizia Libertà e dal Mils – Movimento libero iniziativa sociale di Sezze. Una dozzina di minuti per descivere 30 mesi di denunce e intrrogazioni che i Radicali, sotto indicazione del Mlis, hanno presentato. Tra la SR156, il tennis club fermo da anni ma con i conti aperti per il ricevimento dei finanziamenti, parcheggi e lavori in corso da anni trova posto anche lo scandalo dell’Ospedale Civile “San Carlo”. Una serie di Delibere della Giunta Comunale di Sezze – dal 1991 – note e approvazioni del Ministero della Sanità, successive delibere ed erogazioni, sospensione di progettazione, studi di fattibilità, approvazioni e sospensioni, si arriva al 21 marzo 2012 quando viene firmato un protocollo d’intesa tra l’Azienda USL Latina e il Comune di Sezze per l’istituzione di una RSA presso l’Ospedale Distrettuale di Sezze, facendo ancora riferimento ai fondi derivanti dal finanziamento.. Sabatinelli e il Mlis si sono domandati se il finanziamento esise ancora e come mai non è ancora stata completata un’opera che attende da vent’anni; specialmente considerando che Minturno e Sabaudia, finanziate con lo stesso provvedimento dellaprile 1993, hanno concluso i lavor da oltre 10 anni. Attualmente Sezze è sprovvista di una struttura sanitaria adeguata a ricevere i cittadini, fatto salvo un punto di primo intervento ed alcuni ambulatori. Allora perché si dovrebbe ancora impiegare denaro pubblico per una improbabile RSA nell’ex Ospedale San Carlo, visto che l’edificio non è assolutamente idoneo per lo scopo?

 

Sheyla Bobba

Classe 1978. Qualche titolo pubblicato qua e là parlando di questo e di quello. Inizio a lavorare con le parole quando ho 15 anni, in una redazione di un quotidiano locale: battevo i necrologi. Poi me li fecero scrivere. Ho scritto per la carta e poi mi sono innamorata del web writing. Ho costruito il mio primo (orribile) sito nel 2002, un .tk Nel 2012, dopo svariata acqua sotto i ponti e tante esperienze diverse ho fondato SenzaBarcode.it organo dell'omonima associazione. Gli obbiettivi principali sono: il diritto di tutti a fare informazione (ne consegue il dovere di tutti di informarsi) e il diritto alla conoscenza. Insomma, cosette. Nel 2019 (dopo 4 anni che ci rimuginavo, studiavo e prendevo coraggio) apro la webradio di SenzaBarcode: grazie a una meravigliosa squadra che credo mi trovi simpatica perchè proprio non mi molla. Il 2020 è l'anno della webradio, mi assorbe completamente (e io mi faccio assorbire per superare un anno a dir poco devastante). Tantissimi podcast, X numero di dirette e interviste, insomma l'esplosione. A gennaio 2021 grandi manovre per l'hosting: la webradio si sposta da una piattaforma esterna all'interno: i numeri salgono e salgono. A febbraio 2021 compilo questa biografia. Antipatica per vocazione. Innamorata di mio marito. Uno dei complimenti che preferisco è "sei tutta tuo padre". www.senzabarcode.it - www.associazione.senzabarcode.it - www.webradio.senzabarcode.it

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