Cronaca

Perché scegliere il franchising per l’asilo nido

L’apertura di un asilo nido privato rappresenta un’ottima opportunità di investimento per tutti gli imprenditori che intendono avviare una nuova attività in un settore in cui la bassa competizione offre grandi possibilità di crescita e sviluppo del business.

Del resto, l’Italia da sempre soffre di una scarsità di strutture per l’infanzia sia a livello statale che privato, con le famiglie che spesso e volentieri non riescono a iscrivere i propri figli all’asilo nido o per insufficienza di offerta o per la eccessiva lontananza rispetto al proprio domicilio.

Asili Nido: la situazione italiana

Come appena accennato, il nostro Paese è ancora caratterizzato da una scarsità di asili nido pubblici, accompagnata anche da una presenza non esaustiva di strutture private, malgrado gli sforzi dei vari Governi che si sono succeduti negli anni, tentando di risollevare una situazione che anche a livello statistico non è certo entusiasmante.

Guardando gli ultimi dati disponibili dell’Istat, infatti, considerando sia il settore privato che pubblico gli asili nido in Italia sono 13.834, per un totale di 361.318 posti disponibili per bambini di età compresa tra 0-3 anni. Numeri che statisticamente evidenziano come la copertura raggiunga solo il 26,9%, vale a dire che oltre il 73% non può essere iscritto alla scuola per l’infanzia. Il divario tra il Nord e il Sud è molto rilevante, con la Valle d’Aosta che raggiunge il 44,6% e la Campania che invece non riesce a coprire neanche l’8% (7.7%). A performare bene troviamo anche la provincia di Trento, l’Emilia Romagna, l’Umbria e la Toscana, mentre le “peggiori” risultano essere oltre alla Campania, anche la Puglia, la Sicilia, la Calabria e la Basilicata.

A livello di grandi città, Roma, Firenze e Bologna coprono il 45%, mentre i centri urbani del Mezzogiorno spesso non arrivano al 20%, eccezion fatta per Cagliari.

Metriche che mettono in luce quanto ancora ci sia da lavorare per poter raggiungere la soglia minima indicata dall’Unione Europea, il 33%, e che può essere conseguita grazie ai fondi stanziati dal piano PNRR che con 3.1 miliardi di euro messi a disposizione punta ad arrivare al 45,5% di copertura entro il 2025, con la creazione di 260.480 nuovi posti per l’asilo nido e la scuola per l’infanzia.

L’opportunità dell’asilo nido in franchising

Alla luce di quanto emerso, appare chiaro quindi quanto il settore privato degli asili nido e della scuola dell’infanzia rappresenti concretamente un’opportunità di business considerevole, avendo a disposizione un’ampia fetta di pubblico target la cui domanda non riesce mai ad essere soddisfatta. Al riguardo, però, è importante sottolineare come il comparto imponga grandi barriere all’ingresso, in particolare per quanto riguarda il rispetto di una normativa stringente e richiesta di requisiti specifici in tema di sicurezza, igiene e formazione qualificata.

Una situazione che viene ulteriormente complicata da un iter burocratico amministrativo lungo e complesso che, specie per i soggetti che non hanno un background pregresso nel settore, può portare a far desistere dall’investimento, rinunciando alle grandi possibilità appena citate.

Per ovviare a queste criticità sono sempre di più gli imprenditori che optano per la soluzione del franchising per aprire un asilo nido privato, visti i tanti vantaggi di questa formula non solo a livello burocratico ma anche gestionale e formativo.

Il franchising asili nido, infatti, consente di poter affidarsi a società specializzate nel settore che grazie alla loro esperienza maturata negli anni sono in grado di supportare l’imprenditore in ogni fase dell’attività. Oltre a interfacciarsi in prima persona con gli enti comunali e regionali preposti a rilasciare le autorizzazioni, infatti, le società di franchising eseguono un’approfondita analisi del business, facendo emergere i punti di forza e di debolezza, le possibilità di crescita, e indicando le soluzioni più adatte alle esigenze d’impresa in termini di scelta di locale e area cittadina nella quale aprire l’asilo nido.

A questo si aggiunge una consulenza completa per quanto riguarda l’individuazione dello staff qualificato e la formazione sia per la didattica che per gli aspetti gestionali, senza contare la possibilità di poter sfruttare un marchio riconosciuto e affidabile, elemento decisivo nella scelta della struttura da parte delle famiglie.

Infine, chi decide di affidarsi al franchising, entrerà a far parte di una rete di asili nido e scuole per l’infanzia consolidata, con campagne di marketing strutturate a livello nazionale. Fattori che, come intuibile, rendono il franchising la metodologia migliore per aprire un asilo nido privato.

Foto di Evgeni Tcherkasski da Pixabay

Sheyla Bobba

Classe 1978. Appassionata di comunicazione e informazione fin da bambina. Non ha ancora 10 anni quando chiede una macchina da scrivere come regalo per il sogno di fare la giornalista. A 17 anni incontra un banchetto del Partito Radicale con militanti impegnati nella raccolta firme per l’abolizione dell’Ordine dei Giornalisti e decide che avrebbe fatto comunicazione e informazione, ma senza tesserino. Diventa Blogger e, dopo un po’ d’inchiostro e font, prende vita il magazine online SenzaBarcode.it Qualche tempo dopo voleva una voce e ha creato l’omonima WebRadio. Con SBS Comunicazione e SBS edizioni si occupa di promozione editoriale e pubblicazione. Antipatica per vocazione. Innamorata di suo marito. Uno dei complimenti che preferisce è “sei tutta tuo padre”.

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