Il boom degli e-commerce apre ai magazzinieri

Il boom degli e-commerce ha avuto un impatto notevole a livello economico, ma anche a livello lavorativo. Cresce la richiesta di magazzinieri.

Molte aziende online ed e-commerce hanno deciso di ampliare i loro magazzini, o addirittura di aprirne di nuovi. Di conseguenza è risultato necessario anche assumere nuovo personale e in particolare magazzinieri, che hanno il compito di tenere il magazzino in perfetto ordine. Non bisogna pensare che il magazziniere si limiti a movimentare i prodotti e le merci, anzi, a questa figura sono richieste competenze sempre più approfondite soprattutto dopo la diffusione dei servizi e degli strumenti digitali.

Il magazziniere deve occuparsi dello stoccaggio delle merci, del packaging e dell’invio degli ordini, del controllo delle giacenze e delle bolle e di tante altre mansioni ancora. Il magazzino deve quindi risultare perfettamente efficiente, senza ammanchi né giacenze che potrebbero incidere sull’operatività aziendale.

In caso di ammanchi infatti l’ordine di un cliente potrebbe essere evaso con ritardo, cosa che va a incidere sulla sua esperienza d’acquisto. In caso di giacenze invece c’è il rischio che i prodotti deperiscano o che si rovinino a causa della polvere

Ci sono poi diverse categorie di magazzinieri, ognuna delle quali si occupa di una mansione specifica. Tra le figure più richieste c’è il mulettista che, grazie ad un patentino specifico, tramite il muletto movimenta grandi quantitativi di materiali con le giuste competenze per svolgere il suo lavoro con la massima efficacia e in totale sicurezza.

Inoltre, alla luce della digitalizzazione delle aziende, i magazzinieri devono sapersi interfacciare perfettamente con i moderni software di magazzino che consentono di velocizzare e snellire tutti i processi lavorativi a beneficio di una maggiore produttività.

L’addetto al packaging è un’altra figura che, negli ultimi anni, sta assumendo un ruolo di grande responsabilità. A tal proposito bisogna fare un discorso relativo alla qualità, ma anche all’estetica.

Un prodotto deve essere ottimamente imballato con il giusto materiale di packaging, affinché possa arrivare in perfette condizioni al cliente finale senza il rischio di danni e quindi di resi, che hanno un impatto negativo sul budget aziendale e fanno crollare il livello di affidabilità dell’azienda.

Poiché il mercato è sempre più saturo e competitivo, è fondamentale che il packaging sia esteticamente molto curato per generare quell’effetto wow tra i clienti che consente di ottenere un vantaggio competitivo sulle altre aziende rivali.

In seguito al boom degli e-commerce la figura di magazziniere quindi è diventata ricercatissima, soprattutto in città come Milano, da sempre punto di riferimento a livello industriale in Italia e che oggi è sede di numerose attività online e delle rispettive strutture logistiche offline.

Per chi è interessato a trovare lavoro come magazziniere a Milano sono nati portali verticalizzati, come magazzinieri.it, che mette in contatto diretto le aziende e chi cerca lavoro.

L’interfaccia è intuitiva e sono presenti due aree sulla piattaforma, una per gli aspiranti magazzinieri e l’altra per i titolari di e-commerce e aziende, per favorire l’incontro tra le due parti e rendere la navigazione estremamente fluida e la ricerca mirata.

Foto di drewstewart da Pixabay

Sheyla Bobba

Sheyla Bobba, classe 1978. Qualche titolo pubblicato qua e là parlando di questo e di quello. Inizio a lavorare con le parole quando ho 15 anni, in una redazione di un quotidiano locale: battevo i necrologi. Poi me li fecero scrivere. Ho scritto per la carta e poi mi sono innamorata del web writing. Ho costruito il mio primo (orribile) sito nel 2002, un .tk Nel 2012, dopo svariata acqua sotto i ponti e tante esperienze diverse ho fondato SenzaBarcode.it organo dell'omonima associazione. Gli obbiettivi principali sono: il diritto di tutti a fare informazione (ne consegue il dovere di tutti di informarsi) e il diritto alla conoscenza. Insomma, cosette. Nel 2019 (dopo 4 anni che ci rimuginavo, studiavo e prendevo coraggio) apro la webradio di SenzaBarcode: grazie a una meravigliosa squadra che credo mi trovi simpatica perchè proprio non mi molla. Il 2020 è l'anno della webradio, mi assorbe completamente (e io mi faccio assorbire per superare un anno a dir poco devastante). Tantissimi podcast, X numero di dirette e interviste, insomma l'esplosione. Nello stesso anno, la collana editoriale SenzaBarcode prende una forma concreta, alla fine dell'anno successivo ha in catalogo 14 titoli, la collaborazione con CTL Editore diventa più solida e performante. A gennaio 2021 grandi manovre per l'hosting: la webradio si sposta da una piattaforma esterna all'interno: i numeri salgono e salgono. Le presentazioni dei libri aumentano a dismisura: online e offline, interviste per la WebRadio, articoli, vere e proprie conferenze, convegni e dibattiti. Gli autori emergenti hanno ormai un ruolo di primissimo piano nelle mie attività. Nel 2022 chiudiamo l'Associazione culturale SenzaBarcode e SBS Comunicazione è diventato ormai una realtà affermata, riferimento di Autori emergenti. Antipatica per vocazione. Innamorata di mio marito. Uno dei complimenti che preferisco è "sei tutta tuo padre". www.sbscomunicazione.it - www.senzabarcode.it - www.webradio.senzabarcode.it - www.libri.senzabarcode.it

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