Un anno di Onco Hair

Sono venticinque le protagoniste di Onco Hair, il progetto che dona i capelli alle sottoposte chemioterapia. Raccolto anche l’impegno della politica lombarda.

“Solo chi non ha avuto esperienza diretta con questo male può pensare che la perdita dei capelli sia un corollario di poca importanza. Vedersi belle, senza il segno evidente della malattia, dà una grande forza.” A dirlo è Dalila, 28 anni, colpita da carcinoma alla mammella. Poi c’è Silvia, 44 anni che racconta “quando, a 13 anni dalla prima diagnosi, il cancro è tornato a bussare alla mia porta, il dolore fisico post-intervento e le conseguenze della chemio sono state la mia paura più grande. Uno dei ricordi più dolorosi della prima malattia risale al giorno in cui ho perso i capelli. Non si può farlo capire a chi non l’ha provato…”. Sono tra le venticinque donne del progetto Onco Hair.

Nel primo anniversario del lancio di Onco Hair, si raccolgono i dati e le dichiarazioni di chi, come Dalila e Silvia, sin da subito hanno creduto nell’importanza delle protesi tricologiche CNC (Capelli naturali a contatto) donate alle donne che stanno affrontando la chemioterapia per sconfiggere il cancro al seno. L’Associazione per il Policlinico Onlus, la Fondazione Cariplo e CRLAB hanno dato vita a questo sogno, partendo con 25 protesi per altrettante donne.

I numeri del cancro in Italia sono spaventosi

Nel 2020 si sono registrati 54976 casi di tumore alla mammella, nel 2021 il carcinoma mammario è la neoplasia più diagnosticata nelle donne, circa un tumore maligno ogni tre , attualmente in Italia vivono 834.200 donne che hanno avuto una diagnosi di cancro della mammella. “Questa malattia – commenta Claudia Buccellati, Presidente della Fondazione Policlinico Onlus – mina pesantemente la femminilità. Abbiamo deciso di avviare il progetto, grazie al supporto di Cariplo e CRLAB, apprendendo dall’esperienza diretta delle donne che combattono contro il cancro quanto il presidio CRLAB avesse un impatto positivo su benessere psicologico, autostima, sessualità̀, relazioni sociali e percezione di sé. 

Pensiamo sia importante offrire questo aiuto anche alle persone economicamente più fragili, ancora più indifese dinnanzi a una malattia che colpisce tutti.

Nel luglio scorso, quando il progetto Onco Hair è stato presentato a Roma, era presente la Ministro agli affari regionali e le autonomie Mariastella Gelmini, tra le altre cose aveva dichiarato “parlerò anche al Ministro Speranza, dobbiamo provarci. Veniamo da un anno in cui la pandemia ha drenato molte risorse umane ed economiche, ma non dobbiamo trascurare le altre malattie. È giusto puntare il focus sulle esigenze di molte pazienti, supportando tutto ciò che può alleviare le loro sofferenze e le difficoltà del loro percorso di cura“.

Al Consiglio Regionale della Lombardia un anno di Onco Hair

Oggi, 7 marzo, presso il Consiglio della Regione Lombardia anche la politica regionale lombarda per mezzo di Simona Tironi, Vicepresidente III Commissione Sanità e Politiche Sociali di Regione Lombardia ha espresso la volontà della Lombardia di sostenere il progetto Onco Hair. “La nostra Regione – spiega – è un’eccellenza nella cura oncologica grazie anche alla ROL (Rete Oncologica Lombarda), un sistema di accessi diffusi nel territorio che consente al cittadino di entrare nei percorsi di cura direttamente nel proprio luogo di residenza e di disporre di una valutazione multidisciplinare.

Purtroppo, le donne colpite da tumore alla mammella sono ancora troppe e si stima siano circa dieci mila ogni anno, rappresentando un terzo dei cancri per il sesso femminile; per questo è importante che noi Istituzioni manteniamo la giusta attenzione per supportare al meglio chi sta affrontando il percorso di cure. Nel solco delle azioni per la qualità della vita e l’inclusione sociale delle persone sottoposte a terapia oncologica, avendo potuto riscontrare l’utilità per le pazienti chemioterapiche della protesi capillizia, attraverso un mio ordine del giorno mi sono fin da subito adoperata affinché sia resa accessibile a quante più persone possibili, perché si tratta di uno strumento innovativo in grado di ridare la giusta dignità alla donna”.

La concretezza dell’impegno

A ribadire l’attenzione per le donne che combattono il cancro al seno, comunicando l’impegno a supportare la prosecuzione del progetto Onco Hair è stato anche il Presidente del Consiglio regionale della Lombardia, Alessandro Fermi: “La forza e il coraggio, ma anche la bellezza della normalità. Credo che si possa riassumere in queste semplici parole il valore e il significato delle testimonianze che abbiamo ascoltato oggi. Racconti di donne coraggiose e forti, che nella loro “normalità” trovano le condizioni migliori per affrontare e superare la malattia. Regione Lombardia e il Consiglio regionale supporteranno sicuramente anche in futuro questo progetto, un progetto di speranza ma anche concreta e reale possibilità di cura e di vita migliore”.

Sheyla Bobba

Classe 1978. Appassionata di comunicazione e informazione fin da bambina. Non ha ancora 10 anni quando chiede una macchina da scrivere come regalo per il sogno di fare la giornalista. A 17 anni incontra un banchetto del Partito Radicale con militanti impegnati nella raccolta firme per l’abolizione dell’Ordine dei Giornalisti e decide che avrebbe fatto comunicazione e informazione, ma senza tesserino. Diventa Blogger e, dopo un po’ d’inchiostro e font, prende vita il magazine online SenzaBarcode.it Qualche tempo dopo voleva una voce e ha creato l’omonima WebRadio. Con SBS Comunicazione e SBS edizioni si occupa di promozione editoriale e pubblicazione. Antipatica per vocazione. Innamorata di suo marito. Uno dei complimenti che preferisce è “sei tutta tuo padre”.

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