Roma

Muratella, da canile a ospedale pubblico

Tre milioni e mezzo di euro per convertire il canile della Muratella in ospedale pubblico è gratuito per cani e gatti.

Torniamo a parlare di canile Muratella rifacendoci alla seduta on-line della commissione del 13 dicembre con l’Assessore Alfonsi, già presidente del primo municipio. Per la titolare della delega ambiente il canile della Muratella vive in emergenza e per questo, dopo aver parlato con le associazioni come dichiara lei stessa, non solo sono stati previsti in bilancio 350 mila euro, ma per la riqualificazione finale sono a disposizione 3,5 milioni di euro.

Per risolvere questa emergenza però non si prevede un semplice restyling strutturale, ma una vera e propria trasformazione. Coinvolgendo l’ASL infatti la struttura diventerà un vero e proprio ospedale pubblico gratuito per cani e gatti di Roma e del Lazio.

“Stiamo provando a fare un accordo con la ASL” dichiarava Sabrina Alfonsi “per affrontare la situazione problematica che abbiamo, ma non c’è assolutamente la volontà di passare tutto al volontariato. Anzi vogliamo risolvere un problema sanitario importante professionalizzando anche attraverso il servizio veterinario della ASL. Siccome questo accordo non avrà tempi brevissimi, nel frattempo abbiamo aperto una manifestazione d’interesse per garantire in fase di transizione il miglior servizio possibile”.

Per riuscire a comprendere lo stato dell’arte sul canile della Muratella, ma anche quello di Ponte Marconi e dell’Oasi felina di porta Portese interviene al microfono di Disputandum Simona Novi, già presidente di AVCPP (associazione volontari canile porta Portese) e per sempre attivista per il rispetto dei diritti degli animali.

La Novi ci aiuta a comprendere la sofferenza che da sempre subisce il canile, fin dalla sua costruzione nel 2003

“L’Assessore Alfonsi da una parte fa bene a definirla una emergenza, ma dall’altra quando dichiara di aver fatto un passaggio e un dialogo con tutte le associazioni animaliste che sono presenti all’interno del canile, deve spiegare meglio con chi ha fatto questo passaggio e con chi ha parlato” dichiara Simona Novi. “Perché nessuna delle grandi associazioni animaliste, nazionali e romane, presenti all’interno dei canili ha dichiarato di essere stata ascoltata dall’Assessore…”.

Conclude poi con un esempio abbastanza indicativo di quanto sia indispensabile il dialogo tra politica e gestori. Troppo spesso vediamo ottime idee gestite in maniera scorretta che non portano al risultato finale auspicato.

“Il canile della Muratella è stato aperto nel 2003. Il comune di Roma ha dotato, già nel 2003, il canile di un laboratorio di analisi con dentro tutti i macchinari necessari per poter fare internamente tutte le analisi del sangue. Per gli animali dei canili e per gli animali dei cittadini che magari non avevano i denari per potersi rivolgere a strutture private. Bene questo laboratorio non ha mai funzionato perché la ASL non aveva il personale che potesse fare le analisi cliniche e diagnostiche…”.

Viene spontaneo chiedersi quanto tempo e denaro è stato speso inutilmente. A fondo pagina l’intervista completa a Simona Novi.

Sheyla Bobba

Classe 1978. Appassionata di comunicazione e informazione fin da bambina. Non ha ancora 10 anni quando chiede una macchina da scrivere come regalo per il sogno di fare la giornalista. A 17 anni incontra un banchetto del Partito Radicale con militanti impegnati nella raccolta firme per l’abolizione dell’Ordine dei Giornalisti e decide che avrebbe fatto comunicazione e informazione, ma senza tesserino. Diventa Blogger e, dopo un po’ d’inchiostro e font, prende vita il magazine online SenzaBarcode.it Qualche tempo dopo voleva una voce e ha creato l’omonima WebRadio. Con SBS Comunicazione e SBS edizioni si occupa di promozione editoriale e pubblicazione. Antipatica per vocazione. Innamorata di suo marito. Uno dei complimenti che preferisce è “sei tutta tuo padre”.

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