Dove può arrivare la Roma di Mourinho?

9 punti nelle prime 4 gare di campionato, frutto di 3 vittorie e una sconfitta di misura in casa del Verona, il tutto accompagnato da un percorso netto nella nuova Conference League.

È una Roma decisamente in forma quella che l’ambiente giallorosso sta ammirando in questo inizio di stagione 2021/2022. Una Roma che dopo le delusioni delle ultime stagioni sembra davvero tornata sulla strada giusta per crescere e per giocarsi traguardi importanti. E il ritorno in Champions sembra essere meno lontano del previsto.

José Mourinho ha già fatto innamorare l’ambiente con la corsa a perdifiato sotto la curva dell’Olimpico dopo il gol di El Shaarawy che ha decretato il successo sul Sassuolo. Ora i tifosi sperano che la squadra corra come il suo allenatore e inizi una cavalcata verso i piani alti della classifica tutta da seguire anche attraverso i migliori bonus scommesse di Oddschecker, uno degli operatori più attenti alla nostra Serie A.

L’inizio è stato decisamente incoraggiante. Prima dello stop con il Verona i numeri della Roma erano quasi da record. Basti pensare che nell’era moderna soltanto Garcia (nel 2014-2015 e l’anno precedente), Spalletti (nel 2007-2008) e Capello (nel 2000-2001) erano riusciti a partire con 9 punti nelle prime 3 gare. E i precedenti fanno decisamente ben sperare. Dopo gli inizi sprint con Garcia e Spalletti sono arrivati 3 secondi posti a fine campionato. Dopo quello con Capello addirittura lo Scudetto.

9 punti nelle prime 4 gare di campionato, frutto di 3 vittorie e una sconfitta di misura in casa del Verona, il tutto accompagnato da un percorso netto nella nuova Conference League.

E anche se è troppo presto per parlare e i tifosi stanno già facendo gli scongiuri, c’è un dato incontrovertibile. La nuova Roma ha già assimilato le idee di calcio e il carattere del suo nuovo tecnico

Se infatti l’attacco deve ancora dare il meglio di sé e la difesa tende a distrarsi in alcune occasioni, è il centrocampo il fiore all’occhiello di queste prime partite. Tra i migliori dopo ogni match c’è infatti quasi sempre un centrocampista. Pellegrini, Veretout e Cristante sono le 3 certezze attorno a cui sta girando la squadra. Ma soprattutto stanno segnando con continuità e difendendo ancora meglio.

Fin qui dalla mediana sono arrivati 9 gol e 4 assist mentre gli attaccanti sono andati in rete soltanto in 3 occasioni. Numeri destinati a cambiare quando Abraham, Zaniolo e Shomurodov inizieranno a fare quello che sanno fare meglio, ovvero segnare, ma che sono un indicatore importante di come potrebbe diventare la Roma nei prossimi mesi. Ovvero una squadra capace di creare pericoli verso la porta avversaria da ogni angolo del campo.

Prima, però, servirà un po’ di pazienza e qualche mese per completare l’inevitabile processo di crescita collettiva. La Roma 2021/2022 ha cambiato decisamente pelle rispetto allo scorso anno. Sono partiti veterani come Pastore, Pedro e Florenzi. Al loro posto sono arrivati giovani in cerca di consacrazione come Abraham, Shomurodov e Viña. Un cambiamento che fa dei giallorossi la big con l’età media più bassa insieme al Milan. In assoluto in questa Serie A solo Venezia, Empoli e Spezia hanno una rosa più giovane.

Giovani che avranno sicuramente bisogno di tempo per crescere, come si è visto bene nel 3 a 2 subito col Verona. Al Bentegodi i giallorossi sono passati in vantaggio con la splendida rete di Capitan Pellegrini per poi farsi scavalcare in 5 minuti, agguantare il pareggio grazie a un autogol e subire il definitivo sorpasso di Faraoni. Una vera e propria altalena che ha dimostrato quanto si ancora lunga la strada per diventare una squadra di vertice.

Va detto, però, che con il Verona la Roma ci ha messo del suo, come ha sottolineato lo stesso Mourinho. I giallorossi sono sembrati lontani parenti di quelli visti nelle ultime settimane, sono stati meno attenti in difesa ed è venuta meno l’intensità che si è vista nelle prime uscite. Ma se una sconfitta fisiologica doveva arrivare forse è stato questo il momento migliore. Molte avversarie hanno rallentato e siamo ancora all’inizio della stagione. C’è tempo per migliorare e per crescere a livello di intesa e maturità.

SenzaBarcode Redazione

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