Looney Tunes: Back in Action di Joe

“Per quanto riguarda Looney Tunes: Back in Action, meno dico e meglio è. È stato un anno e mezzo da incubo che non riavrò mai. Se dovessi tornare indietro, non lo rifarei”.

Questo è una delle tante dichiarazioni di Joe Dante riguardo la produzione di Looney Tunes: Back in Action. 1996. Space Jam è un successo. Tutti vanno al cinema a vedere i Looney Tunes giocare con Michael Jordan. Warner Bros vuole un sequel e deve uscire il prima possibile. Inizialmente si pensò ad un seguito diretto con Jordan, di nuovo, nel cast ma la star dell’NBA rifiutò l’offerta perché non era un attore e voleva continuare a giocare.

Negli anni vennero presentati svariati progetti legati alla pellicola del ‘96: Race Jam (con il pilota Jeff Gordon); Skate Jam (con Tony Hawk); Golf Jam (con Tiger Woods) e così via. L’unico progetto che è riuscito ad arrivare sullo schermo fu Spy Jam (in cui il protagonista sarebbe dovuto essere Jackie Chan). L’idea di unire il mondo dello spionaggio con i Looney Tunes è rimasto in Back in Action.

“Chuck Jones (N.B. Uno dei padri dei Looney Tunes) era un mio amico

Non era felice di Space Jam perché non ha tradito l’anima originale dei cartoon. Ho firmato poco dopo che Chuck morì per continuare a portare avanti la sua memoria”. Con questa idea, Joe Dante (regista di Gremlins) firmò per dirigere il film.

Come fu la produzione del film? Un incubo. Dante in più occasioni ha raccontato il processo produttivo della pellicola e credo che le sue parole possano descrivere al meglio quello che è successo:
“Stavo facendo un film per loro con quei personaggi (…) non volevano saperne perché Bugs Bunny non avrebbe dovuto fare hip-hop. È stata un’esperienza piuttosto triste”.

“I problemi arrivano quando gli executive dello studio si lamentavano della battute e perciò volevano cambiarle. Nell’animazione, però, è difficile rifare delle scene visto che devono essere ridoppiate. Fu difficile convincerli che non puoi scrivere delle gag facendo in modo che seguano il lip sync dei cartoni”.

Quindi, in conclusione, com’è il film? A dir la verità, Looney Tunes: Back in Action è un film gradevole ed è meglio di Space Jam per molti aspetti. E’ indubbio, però, che per arrivare al prodotto finale Dante ha dovuto combattere molto con Warner Bros e la pellicola è il risultato di molti compromessi.

Questo progetto è l’ultimo lavoro che Dante ha fatto con un grande studio.

Giovanni Salomi

Giovanni Salomi è nato a Busto Arsizio il 12 febbraio 2001. Studente di cinema presso il DAMS di Bologna. Fin da piccolo appassionato di cinema, ha sempre studiato con interesse tutto ciò che sta davanti e dietro le quinte. Dal 2016 al 2020, scrive presso il portale “L’Informazione” con la rubrica “Il film del fine settimana”, nella sezione “Conoscere e sapere”, in cui presenta le pellicole del momento. Per tre anni, co-presenta un programma radiofonico, “B-Movie”, insieme a Giovanni Castiglioni, dove approfondisce e discute le ultime novità nel mondo del cinema. Per svariati anni ha collaborato con i cinema della zona di Busto Arsizio (ha lavorato presso il Teatro Sociale ed il Cinema Lux).

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