L’informazione online, tra nuovi siti e fusioni

L’informazione in Italia, così come d’altra parte nel resto del mondo, si fruisce sempre più in rete attraverso il ricorso agli strumenti moderni per visionare siti e portali di news.

Una tendenza amplificata ancor di più dalle ultime criticità legate al Coronavirus che ha fatto crescere a dismisura il ricorso alla rete per cercare notizie.
Un po’ perché vi è l’esigenza di essere informati 24 ore su 24, in tempo reale, sui numeri della pandemia ad esempio o sui nuovi provvedimenti del Governo (i famigerati Dpcm su tutti); un po’ perché non potendo uscire di casa e riducendo al limite le occasioni di vita sociale, ecco che si finisce in modo inevitabile per trascorrere buona parte del proprio tempo in rete, magari su uno smartphone a carcare informazioni online.

Tutto questo ha finito con il generare una polarizzazione tra vecchi media, i tradizionali cartacei per capirci, e nuovi strumenti: una divisione che mette da una parte le fonti tradizionale di approvvigionamento di notizie (tv, telegiornali, giornali cartacei) e dall’altra i moderni giornali in versione online, le piattaforme social, i motori di ricerca ecc…

In rete c’è una quantità spaventosa di notizie

Oggi sul web circola una quantità spaventosa di informazione, tra giornali online vecchi e nuovi, social, piattaforme varie, aggregatori, motori di ricerca. Il che porta inevitabilmente sotto la lente una riflessione approfondita sulla qualità dell’informazione disponibile.
Ad andare per la maggiore sono i giornali online locali, legati strettamente al territorio: ce ne sono a iosa e di ogni genere. In alcuni casi si assiste a fusioni tra testate esistenti da tempo, come nel caso di Cremonaonline incorporato da Laprovinciacr. Ci sono poi testate online da anni, ormai storiche, come l’Unione Sarda che ha il record di giornale online più ‘anziano’, L’Unità, il Sole 24 Ore che è stato uno dei primi grandi media a proporre una versione multimediale.

In sostanza ce ne è per tutti i gusti

anche in tema di salute, non sempre con risvolti positivi. Una recente indagine ha posto alla luce una questione particolare: ovvero, circa l’85% degli italiani si rivolge al web per cercare informazioni di salute. Sintomi, patologie, posologie dei farmaci e controindicazioni: tutti argomenti che sono ormai ricercatissimi.

Il che può essere letto in una duplice ottica: da un lato certamente positiva, vista la facilità di reperire informazioni online. Ma dall’altra, i rischi sono evidenti in quanto non si può essere sempre certi della attendibilità della fonte; o comunque, resta sempre più prudente rivolgersi al proprio medico curante nel caso di problematiche di salute piuttosto che cercare risposte in rete.

Foto di Markus Winkler da Pixabay

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