DOIT Festival, Reginella

Sabato 3 ottobre alle 21 per DOIT Festival| L’Artigogolo, in scena c’è Reginella. Intervista a Manuela Rossetti.

Sei spettacoli in concorso, compagnie provenienti da tutta Italia, incontri e conversazioni tra il pubblico e gli artisti, premiazione dei vincitori dei due concorsi dedicati alla drammaturgia contemporanea, presentazioni editoriali. Tutto questo è il Progetto DOIT Festival | L’Artigogolo. Sabato 3 ottobre, Reginella. Al microfono di Palcoscenico c’è Manuela Rossetti.

La memoria è un dovere sociale ed etico e va risvegliata partendo dalla reale comprensione delle migliaia di vite spezzate e interrotte, affinché tutto ciò non torni ad esistere mai più. Liberamente ispirato alla vita di Settimia Spizzichino, unica superstite donna del rastrellamento del ghetto di Roma -16 ottobre 1943- il testo affronta il tema della deportazione attraverso una vicenda personale, accentuando ogni elemento che caratterizzava la vita quotidiana nel ghetto, le leggi razziali, la deportazione.

L’accento posto sulla vita e non sulle grandi vicissitudini storiche e politiche ha lo scopo di avvicinare il pubblico emozionalmente alla vicenda, facilitandone l’immedesimazione e, di conseguenza, la riflessione etica e morale.
Teatro narrativo, teatro-danza e musica dal vivo si intrecciano per sublimare in metafore e immagini la dolorosa esperienza della deportazione.

Reginella. La Casa della Locusta – Rieti. Di e con Manuela Rossetti. Musiche originali dal vivo Laura Desideri. Light designer e foto Simone Palma.

Sheyla Bobba

Classe 1978. Qualche titolo pubblicato qua e là parlando di questo e di quello. Inizio a lavorare con le parole quando ho 15 anni, in una redazione di un quotidiano locale: battevo i necrologi. Poi me li fecero scrivere. Ho scritto per la carta e poi mi sono innamorata del web writing. Ho costruito il mio primo (orribile) sito nel 2002, un .tk Nel 2012, dopo svariata acqua sotto i ponti e tante esperienze diverse ho fondato SenzaBarcode.it organo dell'omonima associazione. Gli obbiettivi principali sono: il diritto di tutti a fare informazione (ne consegue il dovere di tutti di informarsi) e il diritto alla conoscenza. Insomma, cosette. Nel 2019 (dopo 4 anni che ci rimuginavo, studiavo e prendevo coraggio) apro la webradio di SenzaBarcode: grazie a una meravigliosa squadra che credo mi trovi simpatica perchè proprio non mi molla. Il 2020 è l'anno della webradio, mi assorbe completamente (e io mi faccio assorbire per superare un anno a dir poco devastante). Tantissimi podcast, X numero di dirette e interviste, insomma l'esplosione. A gennaio 2021 grandi manovre per l'hosting: la webradio si sposta da una piattaforma esterna all'interno: i numeri salgono e salgono. A febbraio 2021 compilo questa biografia. Antipatica per vocazione. Innamorata di mio marito. Uno dei complimenti che preferisco è "sei tutta tuo padre". www.senzabarcode.it - www.associazione.senzabarcode.it - www.webradio.senzabarcode.it

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