DNA – Dopo la Nuova IAlba

Un trucco di magia, un gioco di prestigio drammaturgico, che disorienta lo spettatore tra mondi lontanissimi e tempi paralleli con lobiettivo di squarciare il nostro mondo e il nostro tempo. Questo è DNA – Dopo la Nuova Alba. Intervista a Alessandro Di Murro.

Al via i Frammenti del TeatroBasilica! Si apre con DNA del Gruppo della Creta e poi Gabriele Lavia, Roberto Herlitzka e Antonio Calenda, Riccardo Caporossi, Michele Sinisi, Daniela Giovanetti, Dino Lopardo e tanti altri.

Dopo il lungo periodo di chiusura causa Covid, si riaprono finalmente le porte del TeatroBasilica, lo splendido spazio teatrale a San Giovanni, che inaugurerà la stagione con D.N.A. Dopo la Nuova Alba di Anton Giulio Calenda, regia Alessandro Di Murro, un progetto del Gruppo della Creta, con Jacopo Cinque, Alessio Esposito, Maria Lomurno, Eleonora Notaro, Laura Pannia. Musiche originali di Enea Chisci, scene e costumi Laura Giannisi.
Una Giovane Donna, rinchiusa in un centro di recupero per malate psichiatriche, viene dimessa per essere reinserita nella società. Sostenuta da un gruppo di femministe capeggiate dal personaggio della Nana, ha il compito di attentare alla vita del Ministro dell’Interno, Flavio Mazzoni, personaggio politico di estrema destra e responsabile della sua reclusione nel manicomio.

La trama principale si intreccia con altre storie di universi lontani: un giovane che segue il suo maestro attraverso un deserto senza confini, due intellettuali che speculano sul futuro dell’arte mentre oziano in un aeroporto postmoderno e tre divinità annoiate che giocano con il destino dell’umanità.
Ogni percorso narrativo conduce ad una sola conclusione: la nuova alba è alle porte e con essa la speranza di un cambiamento.

Lo spettacolo sarà in scena al Teatro Basilica la prima settimana dal mercoledì alla domenica e la seconda settimana dal giovedì alla domenica, ha debuttato in prima nazionale al Todi Festival 2020.

Sheyla Bobba

Classe 1978. Qualche titolo pubblicato qua e là parlando di questo e di quello. Inizio a lavorare con le parole quando ho 15 anni, in una redazione di un quotidiano locale: battevo i necrologi. Poi me li fecero scrivere. Ho scritto per la carta e poi mi sono innamorata del web writing. Ho costruito il mio primo (orribile) sito nel 2002, un .tk Nel 2012, dopo svariata acqua sotto i ponti e tante esperienze diverse ho fondato SenzaBarcode.it organo dell'omonima associazione. Gli obbiettivi principali sono: il diritto di tutti a fare informazione (ne consegue il dovere di tutti di informarsi) e il diritto alla conoscenza. Insomma, cosette. Nel 2019 (dopo 4 anni che ci rimuginavo, studiavo e prendevo coraggio) apro la webradio di SenzaBarcode: grazie a una meravigliosa squadra che credo mi trovi simpatica perchè proprio non mi molla. Il 2020 è l'anno della webradio, mi assorbe completamente (e io mi faccio assorbire per superare un anno a dir poco devastante). Tantissimi podcast, X numero di dirette e interviste, insomma l'esplosione. A gennaio 2021 grandi manovre per l'hosting: la webradio si sposta da una piattaforma esterna all'interno: i numeri salgono e salgono. A febbraio 2021 compilo questa biografia. Antipatica per vocazione. Innamorata di mio marito. Uno dei complimenti che preferisco è "sei tutta tuo padre". www.senzabarcode.it - www.associazione.senzabarcode.it - www.webradio.senzabarcode.it

error: Condividi, non copiare!
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: