Testare, Tracciare, Trattare

19414 test sierologici trovano 422 positivi. Questi, sottoposti a tampone, rivelano 9 asintomatici. Testare, Tracciare, Trattare funziona.

La sanità del futuro passa dalle tre T della Regione Lazio, Testare, Tracciare, Trattare. Nella conferenza stampa di oggi, 20 maggio, sono stati presentati i dati dei primi circa 20 mila test sierologici effettuati nell’ambito della più grande indagine epidemiologica partita la scorsa settimana. Sono infatti 300mila, tra FFOO e personale sanitario, i test che saranno effettuati allo Spallanzani.

Certificati e a prezzi calmierati (poco più di 15€). È possibile per tutti i cittadini sottoporsi al test, se poi dovesse dare esito positivo c’è una procedura da seguire per effettuare il tampone naso faringeo. In questo modo è possibile mappare e individuare i positivi e chi ha superato l’infezione. Nel video creato dalla Regione è tutto chiaramente illustrato.

“Non possiamo creare nuove discriminazioni tra chi può permettersi il test e chi no”

Lo dice Nicola Zingaretti proponendo l’ingresso nei LEA di questa sperimentazione. “Dobbiamo salvare vite umane” ripete il governatore ricordando l’importanza, anche strategica, del vaccino anti influenzale obbligatorio agli over 65. L’ordinanza per l’obbligatorietà vaccinale è stata firmata il 17 aprile.

Spiega l’assessore D’Amato “ad oggi sono stati eseguiti 19414 test sierologici. Di questi la presenza di IGG, che è quella che intendiamo rilevare, è stata di 422, ovvero pari a una percentuale del 2,17%… Di questi 422 positivi sono stati poi sottoposti a tamponi”. Attraverso i drive-in presenti in tutta la regione, con orario dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18 e il sabato dalle 9 alle 14. Continua Alessio D’Amato “di questi 422, 9 sono i risultati positivi al tampone… Questo sistema ci consentirà di scovarli uno per uno e andremo avanti molto velocemente nei prossimi giorni completando l’impegno e il quadro del raggiungimento del 300.000 unità”.

A fine pagina il player della conferenza stampa completa.

Sheyla Bobba

Classe 1978. Qualche titolo pubblicato qua e là parlando di questo e di quello. Inizio a lavorare con le parole quando ho 15 anni, in una redazione di un quotidiano locale: battevo i necrologi. Poi me li fecero scrivere. Ho scritto per la carta e poi mi sono innamorata del web writing. Ho costruito il mio primo (orribile) sito nel 2002, un .tk Nel 2012, dopo svariata acqua sotto i ponti e tante esperienze diverse ho fondato SenzaBarcode.it organo dell'omonima associazione. Gli obbiettivi principali sono: il diritto di tutti a fare informazione (ne consegue il dovere di tutti di informarsi) e il diritto alla conoscenza. Insomma, cosette. Nel 2019 (dopo 4 anni che ci rimuginavo, studiavo e prendevo coraggio) apro la webradio di SenzaBarcode: grazie a una meravigliosa squadra che credo mi trovi simpatica perchè proprio non mi molla. Il 2020 è l'anno della webradio, mi assorbe completamente (e io mi faccio assorbire per superare un anno a dir poco devastante). Tantissimi podcast, X numero di dirette e interviste, insomma l'esplosione. A gennaio 2021 grandi manovre per l'hosting: la webradio si sposta da una piattaforma esterna all'interno: i numeri salgono e salgono. A febbraio 2021 compilo questa biografia. Antipatica per vocazione. Innamorata di mio marito. Uno dei complimenti che preferisco è "sei tutta tuo padre". www.senzabarcode.it - www.associazione.senzabarcode.it - www.webradio.senzabarcode.it

error: Condividi, non copiare!
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: