Il turismo a Roma, senza straneri

Prima puntata di turismo a Roma insieme a Roberto Necci per analizzare uno dei motori della nostra città, a frontiere chiuse e senza stranieri.

Ovviamente si parla di ripartenza dopo il lockdown imposto per contrastare la diffusione del covid-19, con il presidente del centro studi Federalberghi Roma scopriamo la situazione delle attività turistiche e ristorative e dell’impatto del turismo sulle attività economiche della città.

“Noi non possiamo parlare di ripartenza fino a che abbiamo questa spada di Damocle delle frontiere chiuse” è il primo commento di Roberto Necci, che continua “c’è di più, noi non abbiamo solo la necessità che alcune frontiere riaprono, ma che tutto il mondo apra”. Nella nostra città, come nella regione Lazio, il turismo leader proviene appunto dall’estero “quando potranno nuovamente viaggiare gli americani, i cinesi, i giapponesi i nordeuropei o i sudamericani, allora forse ci sarà una ripresa e sarà lenta, graduale. Ad oggi non è possibile programmare…”.

Consiglio di seguire tutta la puntata che, oggi 20 maggio dalle 17, tocca diversi punti basilari per una corretta informazione, anche riguardante il personale che lavora negli alberghi o nell’ indotto.

La ripresa dell’economia non sarà facile per nessun settore

“Però il turismo ha bisogno di un trattamento a parte” e la puntualizzazione di Necci. “Non si può considerare l’industria turistica, alberghiera, ristorativa o extralberghiera, al pari di tutte le altre. Non perché siamo migliori, ma perché per il nostro sostentamento abbiamo la necessità di condizioni macroeconomiche totalmente diverse”.

I numeri sono importanti e aiutano a comprendere quanto il turismo straniero è indispensabile per la nostra città. Parliamo di circa l’ 85% d’incassi dagli altri Paesi. Quando chiedo all’esperto albergatore se è possibile, per la politica, trovare una soluzione per incrementare i incentivare il turismo italiano o comunque limitrofo al nostro territorio, la risposta che mi fornisce in realtà e una domanda. Una riflessione profonda che probabilmente in molti sono chiamati a fare e riguarda la volontà della nostra città di fare turismo.

La percentuale di alberghi aperti nella città di Roma è veramente molto bassa, “nel centro storico non ho visto particolari miglioramenti da prima a dopo il lockdown” in pratica se durante la fase 1 oltre il 90% degli alberghi era chiuso, dal 18 maggio, giorno in cui si sono riaperte le attività, non si registrano particolari differenze.

In conclusione il vice presidente di Federalberghi Roma dichiara

“Probabilmente ci saranno delle parziali riaperture significative che abbasseranno la dimensione degli alberghi chiusi… non dimentichiamoci però che noi abbiamo avuto un altro problema. Capire quali erano le norme che ci venivano applicate. Noi fino a qualche giorno fa non sapevamo come organizzare il nostro lavoro…”

Invito all’ascolto della prima puntata di turismo a Roma e a risentirci mercoledì alle 17 su WebRadio SenzaBarcode.

Sheyla Bobba

Classe 1978. Un giorno ha pensato che SenzaBarcode era il nome giusto per definirsi, poi ha fondato il sito. Qualche tempo dopo voleva una voce, e ha fondato la WebRadio. Antipatica per vocazione. Innamorata di suo marito. Uno dei complimenti che preferisce è "sei tutta tuo padre". www.senzabarcode.it - www.associazione.senzabarcode.it - www.webradio.senzabarcode.it

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