Arte e Cultura

La Giornata Mondiale della Poesia

Il 21 marzo è la Giornata Mondiale della Poesia e, anche se con un poco di ritardo, Giulia Quaranta Provenzano la celebra per noi su WebRadio SenzaBarcode.

Abbiamo conosciuto Giulia Quaranta Provenzano durante la presentazione della silloge poetica Bolle di sapone. Il componimento, per i tipi di Articoli Liberi, ha fatto parte della rassegna letteraria #6SenzaBarcode online.

Giulia è una giovane donna di trent’anni che già da bambina frequenta l’Arte in ogni sua forma, una “viandante” come spesso usa definirsi lei nell’essere immediatamente diretta quanto poetica, ad indicare il suo percorrere con la fantasia e il cuore soprattutto! Vie fuori dalla spirale del quotidiano per raggiungere luoghi dell’emozionalità anche di molto lontano dall’impellente centrifuga e stritolio delle necessità legate al becero e vessatore fabbisogno, il quale mostruoso così sovente si trasforma in vortice di rumori inversamente proporzionali al sentire, al bisogno più vero ed imo.

Per la Giornata Mondiale della Poesia

ha voluto regalarci un gesto d’amore in questo tempo in cui per lei comunicare, riflettere e scrivere rimane (con ogni probabilità ancor più) un’appassionata scelta, una scelta condivisa con noi e condivisibile senza esclusioni che però pesa come macigno di fronte alle troppe immagini di sofferenti, d’ogni età, e di bare come nelle indelebili sequenze della lunga processione dei camion dell’esercito che hanno portato via da Bergamo le salme dei vinti da Covid-19. Spoglie queste del mortale in quanto soggetto, anzitempo, a perire ma altresì e più del letale, di ciò che in incoscienza forse ha dato indifferenziatamente la morte e continua a procurare grave sofferenza non soltanto in corpo.

Ed ecco adesso le parole di Giulia, che ha appunto voluto omaggiarci di alcuni suoi versi dal titolo “Dov’è ancora”.

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Sheyla Bobba

Classe 1978. Appassionata di comunicazione e informazione fin da bambina. Non ha ancora 10 anni quando chiede una macchina da scrivere come regalo per il sogno di fare la giornalista. A 17 anni incontra un banchetto del Partito Radicale con militanti impegnati nella raccolta firme per l’abolizione dell’Ordine dei Giornalisti e decide che avrebbe fatto comunicazione e informazione, ma senza tesserino. Diventa Blogger e, dopo un po’ d’inchiostro e font, prende vita il magazine online SenzaBarcode.it Qualche tempo dopo voleva una voce e ha creato l’omonima WebRadio. Con SBS Comunicazione e SBS edizioni si occupa di promozione editoriale e pubblicazione. Antipatica per vocazione. Innamorata di suo marito. Uno dei complimenti che preferisce è “sei tutta tuo padre”.

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