Vita da cani. Ludopatia a Lo Spazio

Vita da cani – l’ultima scommessa. Spettacolo scritto da Simone Pulcini e Italo Amerighi, con la regia di Ariele Vincenti. Dal 18 febbraio al 1 marzo.

È al Teatro Lo Spazio che si apre il sipario sulla prima nazionale di Vita da cani – l’ultima scommessa. In scena 7 protagonsti alle prese con l’ipnotico mondo delle false promesse. Quello che lusinga con una vincita, che in realtà non copre mai la perdita. Palcoscenico, per WebRadio SenzaBarcode, ha ospitato Simone Pulcini e Italo Amerighi, co autori e protagonisti.

Con loro Stefano Ambrogi, Patrizia Ciabatta, Daniele Locci, Matteo Milani, Luca Paniconi per la regia di Ariele Vincenti.

Teatro Lo Spazio. Via Locri, 42

Ludopatia e gioco d’azzardo, due mali “liberi” di dilagare e difficili da debellare. “La difficoltà era non cadere nella retorica” racconta Simone Pulcini. “Con questo spettacolo abbiamo cercato di fare la fotografia di questi personaggi che condividono la sala…”.

“Il punto di forza dello spettacolo” continua Pulcini “è il fatto che il gioco è cambiato nel tempo… noi per scrivere questo spettacolo siamo dovuti andare in sala (da gioco) e documentarci…”.

“Un ritmo forsennato, per una commedia amara, cinica, che possa sia intrattenere il pubblico, che farlo ragionare sull’argomento” interviene Italo Amerighi.

Provando a fare, per sommi capi e senza pretese di statistiche scientifiche, un’analisi delle persone affette da ludopatia e su quale potrebbe essere il filo conduttore che le lega, Amerighi risponde:

“La voglia di riscatto

si sono sentiti frodati nella vita, traditi. Chi per un motivo, che per l’altro. Non hanno gli strumenti, non hanno avuto affianco le persone e non hanno trovato in loro stessi la forza per reagire. Trovano in questa scorciatoia, che la fa sembrare così facile, la voglia di riscatto. La svolta…”

L’intera intervista a Simone Pulcini e Italo Amerighi è nel player a fondo pagina, lo spettacolo dal 18 febbraio al 1 marzo, al Teatro lo Spazio.

Sheyla Bobba

Classe 1978. Un giorno ha pensato che SenzaBarcode era il nome giusto per definirsi, poi ha fondato il sito. Qualche tempo dopo voleva una voce, e ha fondato la WebRadio. Antipatica per vocazione. Innamorata di suo marito. Uno dei complimenti che preferisce è "sei tutta tuo padre". www.senzabarcode.it - www.associazione.senzabarcode.it - www.webradio.senzabarcode.it

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