La piccola e media editoria alla nuvola

Il 4 dicembre torna Più libri più liberi, la fiera della piccola e media editoria, alla nuvola di Fuksas con il grande tema dell’Europa.

L’edizione 2019 è stata presentata al Tempio di Adriano, la Camera di Commercio di Roma in Piazza di Pietra, a due passi dal Pantheon. Anche per quest’anno il programma e ricchissimo di eventi tanti libri, informazioni scrittori ed Editori. Si spazia da Coppi ultimo di Marco Pastonesi presentato in musica, a Gigi Marzullo con Non ho capito la domanda, l’ultimo regalo di Babbo Natale e poi ancora Non ho un sogno. Fiabe sonore e libri nati dal piccolo schermo.

Il tema di quest’anno è l’Europa e i suoi confini e, dal 4 al 8 dicembre, si parlerà di uno dei più spinosi e cruciali argomenti, per il presente e il nostro futuro. Ci aspetteranno quindi molte discussioni aperte e confronti,  dialoghi su questioni fondamentali, come l’identità e i valori dei cittadini europei. Non mancherà l’annosa domanda di “come sarà l’Europa domani? Costellata di muri o ponti?

Annamaria Malato, presidente di Più libri più liberi, ha sottolineato l’importante traguardo raggiunto quest’anno dalla fiera organizzata dal 2002 e che ha quindi raggiunto 18 anni. Diventa quindi maggiorenne l’evento proposto dall’Associazione Italiana Editori. 

“La fiera continua a essere attrattiva verso chi ancora non ha trovato, per motivi di spazio, la possibilità di esporre”. Ha spiegato la presidente.

“Novità di quest’anno, per esempio, è la presenza di Adelphi, marchio storico della cultura italiana. Sul piano della comunicazione abbiamo inserito poi una novità rilevante: da quest’anno Plpl si dota di una radio, che trasmetterà sui social in diretta contenuti, interviste, affidate a uno speaker davvero di eccezione”.

La WebRadioSenzaBarcode vi propone la conferenza stampa

L’intera conferenza stampa, in attesa di trovarci tutti alla Nuvola per Più libri più liberi, la potete ascoltare dal podcast a fondo pagina.


Sheyla Bobba

Classe 1978. Qualche titolo pubblicato qua e là parlando di questo e di quello. Inizio a lavorare con le parole quando ho 15 anni, in una redazione di un quotidiano locale: battevo i necrologi. Poi me li fecero scrivere. Ho scritto per la carta e poi mi sono innamorata del web writing. Ho costruito il mio primo (orribile) sito nel 2002, un .tk Nel 2012, dopo svariata acqua sotto i ponti e tante esperienze diverse ho fondato SenzaBarcode.it organo dell'omonima associazione. Gli obbiettivi principali sono: il diritto di tutti a fare informazione (ne consegue il dovere di tutti di informarsi) e il diritto alla conoscenza. Insomma, cosette. Nel 2019 (dopo 4 anni che ci rimuginavo, studiavo e prendevo coraggio) apro la webradio di SenzaBarcode: grazie a una meravigliosa squadra che credo mi trovi simpatica perchè proprio non mi molla. Il 2020 è l'anno della webradio, mi assorbe completamente (e io mi faccio assorbire per superare un anno a dir poco devastante). Tantissimi podcast, X numero di dirette e interviste, insomma l'esplosione. A gennaio 2021 grandi manovre per l'hosting: la webradio si sposta da una piattaforma esterna all'interno: i numeri salgono e salgono. A febbraio 2021 compilo questa biografia. Antipatica per vocazione. Innamorata di mio marito. Uno dei complimenti che preferisco è "sei tutta tuo padre". www.senzabarcode.it - www.associazione.senzabarcode.it - www.webradio.senzabarcode.it

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