Gabriella Stramaccioni, Garante delle persone private della libertà di Roma. Parliamo di Mi riscatto per… Roma. Domani il progetto anche alle detenute.

È con grande piacere che intervisto, per la #WebRadioSenzaBarcode, la dottoressa Gabriella Stramaccioni, Garante delle persone private della libertà di Roma. Del progetto Mi riscatto per Roma ne abbiamo parlato molto, anche con l’assessore Daniele Frongia, responsabile delle comunicazioni tra Campidoglio e Garante, e in occasione del “gemellaggio” del modello con il Messico.

La vera e grande novità è che domani, 29 ottobre 2019, sarà firmato il protocollo operativo per l’accesso delle detenute al progetto. L’esperienza, per le donne di Rebibbia, sarà nelle aziende agricole del comune di Roma, dalla cura degli animali all’orto, a tutte le attività necessarie, spiega la Garante Gabriella Stramaccioni.

“Ogni mattina c’è un caffè o una pizza…”

“Si è creata empatia fra le persone che escono dal carcere la mattina e la cittadinanza” racconta Gabriella Stramaccioni. “Vedendo lavorare in maniera egregia e, soprattutto, con ottima educazione e ottimi modi di rapportarsi è molto partecipe. A tal punto che non passa una mattina senza che ci sia qualcuno che porti il caffè, la pizza o che comunque sia lì disponibile”.

“Abbiamo realizzato anche un bellissimo documentario, Prove di libertà, è stato girato seguendo quest’esperienza per sei mesi, dall’uscita dal carcere alla pulizia dei prati e dei giardini. Un’esperienza molto bella e ben raccontata”.

Invito a seguire con attenzione l’intervista della Garante delle persone private della libertà di Roma, Gabriella Stramaccioni. Qui parliamo di persone, di rieducazione, di storie vere e di possibilità.

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By Sheyla Bobba

Sheyla Bobba - Direttore Classe 1978, coltiva fin da bambina una profonda passione per la comunicazione e l’informazione. A meno di dieci anni chiede in regalo una macchina da scrivere: il primo passo verso un sogno che non l’ha mai abbandonata. A 17 anni, l’incontro con i militanti del Partito Radicale impegnati nella raccolta firme per l’abolizione dell’Ordine dei Giornalisti segna un punto di svolta: sceglie consapevolmente di dedicarsi all’informazione senza tesserino, guidata da un’idea di libertà e indipendenza. Nel tempo costruisce una solida esperienza nel mondo digitale, collaborando a diversi progetti online e approfondendo le dinamiche della comunicazione sul web. Dopo anni di attività sul campo, nel 2012 dà vita al magazine online SenzaBarcode.it. Dal 2019 affianca al portale anche WebRadio SenzaBarcode, ampliando le possibilità espressive del progetto. Con SBS Edizioni & Promozione cura la comunicazione editoriale e la valorizzazione di autori emergenti, affiancando le attività redazionali a quelle promozionali. Si definisce antipatica per vocazione. Innamorata di suo marito. Uno dei complimenti che preferisce è “sei tutta tuo padre”.

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