Franco Zeffirelli: addio al maestro, aveva 96 anni

Questa mattina, nella sua casa di Roma, si è spento all’età di 96 anni il maestro Franco Zeffirelli, regista del cinema, del teatro e dell’opera.

Il cinema italiano perde una delle sue firme più prestigiose, una delle figure che o ha reso grande nel mondo. Franco Zeffirelli, all’anagrafe Gianfranco Corsi Zeffirelli, si è spento all’età di 96 anni nella sua casa di Roma. Era nato il 12 febbraio 1923 a Firenze. Regista, sceneggiatore e autore di capolavori come Fratello Sole, Sorella Luna, Storia di una Capinera, Un tè con Mussolini, ha sicuramente reso grande il cinema italiano nel mondo.

Proprio a Firenze è riuscito a rendere realtà uno dei suoi più grandi sogni

Una fondazione in cui poter mettere a disposizione di tutti la sua grande produzione artistica. In una recente intervista Franco Zeffirelli aveva dichiarato come, nonostante la vecchiaia fosse un grosso fardello, cercasse ancora di sfornare idee. Gli unici rimpianti della sua vita: non essere riuscito a realizzare un film sull’Inferno dantesco, a causa dei costi insostenibili, e un grande affresco sulle opere dei Medici. “La bellezza, appunto, di cui un giorno non potrò più godere.” Conclude il Maestro.

Una delle sue ultime apparizioni in pubblico risale al 6 aprile scorso. Franco Zeffirelli è stato infatti premiato in Senato, a Palazzo Madama, per la sua carriera a servizio della cultura.

I funerali saranno celebrati a San Miniato

Nello stesso luogo, sotto la Basilica, nella cappella di famiglia, riposerà il suo corpo. La Fondazione Zeffirelli Onlus ha annunciato con questo messaggio la scomparsa del Maestro. “Si è spento serenamente pochi minuti fa Franco Zeffirelli. Era nato a Firenze 96 anni fa. La scomparsa è avvenuta alla fine di una lunga malattia. Seguiranno altre informazioni sul luogo e la data delle esequie. Il Maestro riposerà nel cimitero delle Porte Sante di Firenze.”

Giuseppina Gazzella

Classe 1984, marchigiana di nascita, cittadina del mondo per natura. Scrive e canta con la consapevolezza, la voglia e la pretesa di fare meglio ogni giorno, e di crescere sempre, perché sentirsi arrivati equivale all’essere morti.

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