Una Dispensa Stellata contro lo spreco alimentare

Il 5 febbraio si celebra la giornata mondiale contro lo spreco alimentare. Zampone e cotechino IGP, il riuso nella Dispensa Stellata.

Nel ristorante Cucina Eliseo, l’arte culinaria nel teatro omonimo in via Nazionale, è stato festeggiato un secondo capodanno. Ad un mese esatto, il 31 gennaio, zampone e cotechino IGP, di Modena, sono tornati protagonisti assoluti della tavola. Ai fornelli l’attrice e conduttrice Anna Falchi, Giobbe Covatta e il campione di nuoto Luca Dotto.

Lo chef stellato Luca Marchini (Erba del Re) e il responsabile del ristorante Cucina Eliseo, Filippo Buonomini, hanno creato e coordinato uno speciale menù a base di cotechino, zampone, panettone e “avanzi” delle feste natalizie. Il gastroenterologo e nutrizionista, Luca Pirettagià sentito da SenzaBarcode – spiega l’importanza di una alimentazione variegata e ricca di proprietà nutrizionali, qualità garantite da questi alimenti.

36 kg di cibo buttato nella spazzatura

Secondo gli ultimi studi è questa la quantità di cibo, pro capite, che gettiamo ogni anno. Quasi un etto a testa al giorno. Si tratta di oltre 16 miliardi di euro che finiscono nel bidone, il 54%dalle nostre case, il 21% dalla ristorazione, il 15% dalla grande distribuzione, l’8% dall’agricoltura e il restante 2% scarto dalla trasformazione. Secondo Coldiretti, negli ultimi anni, si sta registrando maggiore sensibilità, ma ancora non basta.

Paolo Ferrari, Presidente del consorzio zampone e cotechino Modena IGP, ha spiegato “In risposta al grandissimo successo avuto lo scorso anno con la prima edizione di Dispensa Stellata, abbiamo voluto replicare un format che si fa portatore di un messaggio molto importante, ma con leggerezza, divertimento e tanto gusto”.

Luca Falasconi – progetto 60 Sei ZERO – ricorda che proprio durante le festività si registra il maggiore spreco alimentare. “Per questo vogliamo sensibilizzare gli italiani ad un utilizzo destagionalizzato di prodotti di eccellenza e tradizione, come lo zampone e il cotechino. Offrendo anche spunti su come farlo con stile”.

Sheyla Bobba

Classe 1978. Qualche titolo pubblicato qua e là parlando di questo e di quello. Inizio a lavorare con le parole quando ho 15 anni, in una redazione di un quotidiano locale: battevo i necrologi. Poi me li fecero scrivere. Ho scritto per la carta e poi mi sono innamorata del web writing. Ho costruito il mio primo (orribile) sito nel 2002, un .tk Nel 2012, dopo svariata acqua sotto i ponti e tante esperienze diverse ho fondato SenzaBarcode.it organo dell'omonima associazione. Gli obbiettivi principali sono: il diritto di tutti a fare informazione (ne consegue il dovere di tutti di informarsi) e il diritto alla conoscenza. Insomma, cosette. Nel 2019 (dopo 4 anni che ci rimuginavo, studiavo e prendevo coraggio) apro la webradio di SenzaBarcode: grazie a una meravigliosa squadra che credo mi trovi simpatica perchè proprio non mi molla. Il 2020 è l'anno della webradio, mi assorbe completamente (e io mi faccio assorbire per superare un anno a dir poco devastante). Tantissimi podcast, X numero di dirette e interviste, insomma l'esplosione. A gennaio 2021 grandi manovre per l'hosting: la webradio si sposta da una piattaforma esterna all'interno: i numeri salgono e salgono. A febbraio 2021 compilo questa biografia. Antipatica per vocazione. Innamorata di mio marito. Uno dei complimenti che preferisco è "sei tutta tuo padre". www.senzabarcode.it - www.associazione.senzabarcode.it - www.webradio.senzabarcode.it

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