Dogana Vecchia, ristorante e country house

La Dogana Vecchia ha il sapore di famiglia e tradizione. Nel verde, nella cultura, nel relax. Ospitalità e cura per ogni Amico.

Quando s’imbocca il viale che conduce alla Dogana vecchia si ha l’impressione di lasciare la zavorra a qualche incrocio, lontano. Il tempo si ferma e profuma di fichi oppure di mele e cachi, dipende dalla stagione. La grande quercia dà il benvenuto mentre la brezza porta il profumo dell’erba e dei campi, della legna e del forno, delle noci e delle foglie. Ecco, siete arrivati dove il tempo non esiste.

La storia della Dogana Vecchia va molto oltre l’ospitalità alberghiera. Non c’è scuola che può insegnare come preparare la marmellata di limoni di Agnese, o la tagliata di Mario. Nulla che preparerà al Bostrengo o agli gnocchetti. Queste sono cose che s’imparano con una vita trascorsa in cucina, tra i vini e i piatti.

I clienti sono amici che torneranno per partecipare alla vita di questo casale, pregno di storia, di progetti. Di continuità che regala certezza. La Dogana Vecchia è un porto sicuro al quale approdare ogni volta che si sente il bisogno di tornare alle origini di se stessi. Un luogo sincero, dove vivere senza paure, liberi dai diktat della città, delle apparenze.

Lontani da quello che dobbiamo essere

Ci si arriva con l’auto o il treno e non c’è evento che non possa essere ospitato alla Dogana Vecchia. Un meeting sarà accolto nella grande sala, coperta dal WiFi. Un matrimonio, con l’aperitivo nel parco e i fuochi d’artificio sulla valle del Tevere. Un weekend in completo relax nella country house, un pomeriggio a cavallo o in bicicletta nel dintorni di Città di Castello. Una giornata alle Fiere, magari Eurochocolate, per arrivare alla Dogana Vecchia e farsi coccolare. Senza dimenticare la piscina, immersa nel verde. Un curatissimo specchio d’acqua, a forma di fagiolo, che nella bella stagione regalerà momenti indimenticabili.

La storia della famiglia vi accoglierà all’ingresso, la troverete nelle foto dei pilastri di quest’azienda, i bisnonni. Caterina che, rimasta vedova e con 7 figli, ha saputo costruire una dinastia votata all’ospitalità.

Nel leggio, all’ingresso del ristorante,  troverete quanto scritto magistralmente da Mario, la storia di Ghighetta. Chiedete di poterlo leggere, proprio lì, avvolti da quell’atmosfera. Con la sua adorata Agnese, è impegnato a tramandare i segreti della cucina apecchiese e perugina ai figli.

Diventate amici della Dogana Vecchia, raccontando loro le ricette della nonna. Quei sapori che non sentite da anni ma sono impressi nella vostra memoria, consegnate alla cucina i vostri ricordi e cercheranno di servirvi i vostri ricordi in deliziosi piatti fumanti. Agnese, nel ’75, era una dolce ragazza che, ad Ave Ninchi, spiegava la ricetta del Bostrengo di Apecchio, già allora, descritto come ricetta genuina, antica.

Fatevi un regalo, lo meritate

Un fine settimana, una festa, un regalo. Concedetevi la Dogana Vecchia. Località Croce di Castiglione 47, Croce di Castiglione in provincia di Perugia, a pochi chilometri da Città di Castello. È consigliato prenotare al 3486494794.

Sheyla Bobba

Classe 1978. È presidente dell’associazione SenzaBarcode, direttore e blogger dell’omonimo sito che si occupa di informazione su Roma. È docente di Academy SenzaBarcode e si occupa di web writing e comunicazione.

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