Nelle Marche arrivano i fondi per i dissesti idrici

È stato definito l’importo destinato alla Regione Marche per il piano dissesti idrici, fondamentale per avviare la ricostruzione.

Oltre 176 milioni di euro per la messa in sicurezza dei territori fragili sotto il profilo idraulico e soggetti a rischio idrogeologico delle Marche. Risorse, annunciate ieri dalla commissaria straordinaria alla ricostruzione post sisma Paola De Micheli al termine della cabina di regia a Pieve Torina. Risorse fondamentali per avviare la ricostruzione dei luoghi che sorgono attorno a fiumi e torrenti. Su 280 milioni complessivi il grosso dei fondi stanziati è destinato alle Marche, in particolare alle zone di Ussita, Visso e Castelsantangelo sul Nera. In questa zona ricordiamo la frana abbattutasi sulla sede stradale, lungo la Valnerina. Il 30 ottobre 2016, a seguito di una violenta scossa di terremoto, una porzione di montagna franò. I massi precipitarono nel fiume Nera, che uscì così dal suo letto ed invase la sede stradale.

Una strada molto importante, che collega l’Umbria alle Marche e che, rimessa in sicurezza e riaperta integralmente, permetterebbe una buona ripresa dei centri abitati adiacenti

Il piano dissesti prioritari è ripartito nelle tre province colpite dal sisma. Sono in totale venti gli interventi per un importo di 29.082.000 euro destinati ad Ascoli Piceno. A questa provincia cui si aggiungono altri 27 milioni, stanziati per gli acquedotti di Arquata del Tronto e Capodacqua. Nella provincia di Fermo gli interventi sono nove,  per una spesa totale di 15.790.000 euro. Sono invece sessantacinque gli interventi previsti per Macerata e provincia, per un importo di 104.370.628 euro.

Redazione Marche

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