Un sit-in in tutta Italia per i due anni senza Giulio Regeni

Il 25 gennaio 2016 veniva rapito Giulio Regeni, e per questa occasione Amnesty international organizza una manifestazione in molte piazze italiane.

Con l’hashtag #2annisenzagiulio, Amnesty International, accenderà mille luci in ricordo di Giulio Regeni e di tutti quelli che hanno subito simile sorte. Le manifestazioni pacifiche toccheranno tutta Italia. Alle 19.41 del 25 gennaio 2018 in decine di piazze italiane mille luci saranno pronte ad accendersi per ricordare la sparizione di Giulio Regeni. A Roma l’evento si svolgerà in piazza di Montecitorio.

Ad Ancona l’evento di svolgerà in Piazza Roma, a partire dalle 18.45

L’idea di questo evento, e della mobilitazione alla ricerca della verità per Giulio Regeni, è partita dalle parole di Paola Deffendi, madre di Giulio. Parole che ci raccontano “di tutto il male del mondo che ho visto sul corpo di Giulio […] un corpo riconosciuto solo dalla punta del naso“.

In questo secondo anniversario di lutto e di domande che la famiglia Regeni continua a fare senza ottenere risposte, è fondamentale non consegnare Giulio Regeni alla memoria e alla commemorazione

Gli attivisti di Amnesty International, giorno dopo giorno, continuano a chiedere verità, con iniziative che coprono tutto il territorio nazionale. Lo scopo è arrivare ad una verità giudiziaria che coincida con quella storica, e che accerti le responsabilità di quell’orribile delitto. Come è noto, le autorità egiziane hanno scelto la tattica del depistaggio e della perdita di tempo. Tante le promesse non mantenute. Si pensi che solo nel dicembre 2017 l’avvocata della famiglia Regeni è riuscita a farsi dare dei documenti dalla procura locale. Ciò è stato possibile solo recandosi direttamente al Cairo. Rimangono ad oggi ancora indisponibili le immagini riprese il 25 gennaio 2016 dalle telecamere a circuito chiuso. Quelle telecamere erano installate nella zona in cui Giulio Regeni scomparve.

Quella del 25 gennaio vuole essere, oltre che una manifestazione, anche un abbraccio a Giulio Regeni e alla sua famiglia, da parte di tutta l’Italia

Giuseppina Gazzella

Classe 1984, marchigiana di nascita, cittadina del mondo per natura. Scrive e canta con la consapevolezza, la voglia e la pretesa di fare meglio ogni giorno, e di crescere sempre, perché sentirsi arrivati equivale all’essere morti.

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