Sapori a Colori, Paolo Palumbo e Luigi Pomata

Il titolo è accattivante, Sapori a Colori, nel libro di Paolo Palumbo e Luigi Pomata, tante ricette per chi non può più nutrirsi in modo naturale.

La Camera dei Deputati e l’Istituto Luca Coscioni presentano il libro di Paolo Palumbo e Luigi Pomata, Sapori a Colori. Sconfiggere la malattia con la buona cucina. Con le fotografie di Pierluigi Dessì, il libro è un prezioso strumento per tutti coloro che sono costretti a nutristi tramite cibi frullati o con il sondino.

Paolo Palumbo sogna da sempre di fare lo chef, Paolo è uno giovanissimo chef di 19 anni ed è anche il più giovane malato di SLA – sindrome laterale amiotrofica – in Italia. Paolo è un grande combattente.

Luigi Pomata è uno chef di fama internazionale lo “Chef del Tonno Rosso”. Sempre alla ricerca di nuove culture e pronto a sperimentare sapori appassionanti, ha immediatamente sposato il progetto di Paolo, perché abbraccia la sua filosofia.

Le immagini sono curate da Pierluigi Dessì, 25 anni di esperienza nel mondo della fotografia.

Tre sardi uniti dalla tempra di ferro di Paolo Palumbo che non si è arreso alla malattia, che combatte ogni giorno e che si sta spendendo e donando per un sogno, far provare ancora la gioia del buon cibo a chi soffre, a chi è costretto a privarsi, appunto, dei Sapore e dei Colori.

Oggi, 8 maggio alla Camera dei Deputati alle 15, sarà presentato Sapori a Colori. Con gli autori anche l’Onorevole Paola Binetti, la Senatrice Cinzia Bonfrisco, l’Onorevole Paolo Fontanelli, il neurologo Mario Sabatelli, il giornalista del Tg2 Valter Vecellio. A moderare l’incontro Irene Testa, saggista, sarà presente anche Maria Antonietta Farina Coscioni, Presidente dell’Istituto Luca Coscioni che ha organizzato la presentazione.

Paolo Palumbo e Luigi Pomata hanno deciso di devolvere l’intero ricavato della vendita di Sapori a Colori alla ricerca scientifica sulla SLA.

Per acquistare il libro Sapori a Colori, per i tipi di Arkadia.

Sheyla Bobba

Classe 1978. Qualche titolo pubblicato qua e là parlando di questo e di quello. Inizio a lavorare con le parole quando ho 15 anni, in una redazione di un quotidiano locale: battevo i necrologi. Poi me li fecero scrivere. Ho scritto per la carta e poi mi sono innamorata del web writing. Ho costruito il mio primo (orribile) sito nel 2002, un .tk Nel 2012, dopo svariata acqua sotto i ponti e tante esperienze diverse ho fondato SenzaBarcode.it organo dell'omonima associazione. Gli obbiettivi principali sono: il diritto di tutti a fare informazione (ne consegue il dovere di tutti di informarsi) e il diritto alla conoscenza. Insomma, cosette. Nel 2019 (dopo 4 anni che ci rimuginavo, studiavo e prendevo coraggio) apro la webradio di SenzaBarcode: grazie a una meravigliosa squadra che credo mi trovi simpatica perchè proprio non mi molla. Il 2020 è l'anno della webradio, mi assorbe completamente (e io mi faccio assorbire per superare un anno a dir poco devastante). Tantissimi podcast, X numero di dirette e interviste, insomma l'esplosione. A gennaio 2021 grandi manovre per l'hosting: la webradio si sposta da una piattaforma esterna all'interno: i numeri salgono e salgono. A febbraio 2021 compilo questa biografia. Antipatica per vocazione. Innamorata di mio marito. Uno dei complimenti che preferisco è "sei tutta tuo padre". www.senzabarcode.it - www.associazione.senzabarcode.it - www.webradio.senzabarcode.it

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