In Amatrice e altre 13 frazioni per salvare gli animali. Animalisti Italiani Onlus

Il terremoto nel centro Italia è una ferita per l’umanità. Case, persone, storia e tanti animali. Ne parliamo con Laura Sai, responsabile del progetto per Animalisti Italiani Onlus.

Appena dopo la prima scossa del 24 agosto 2016, l’associazione Animalisti Italiani Onlus è accorsa in soccorso ad Amatrice. Com’è facile immaginare a lungo l’attività è stata tutt’altro che statica e prevedibile, anche se, come ci spiega Laura Sai, l’associazione ha una postazione fissa, un container, al Don Minozzi a disposizione tutti i giorni della settimana.

Qui viene effettuata la consegna degli aiuti in cibo o materiale a tutti i residenti proprietari di animali che ne hanno bisogno. Si sono recati al container 650 cittadini e consegnati agli stessi più di consegne 20.000 tra cibo e materiali (intesi guinzagli, copertine cucce per interni etc + oltre 100 cucce in legno per esterno). È una zona dove vengono allevati animali da reddito e quindi il sostegno è stato fornito anche ad ovini bovini galline cavalli etc.

“Presso il nostro container riceviamo le donazioni da parte di tutta Italia, abbiamo ricevuto aiuti anche dall’Olanda” spiega la Sai durante la conferenza stampa “e dobbiamo riconoscere che non ci sentiamo soli. Tante persone e associazioni, che ringraziamo di cuore, ci aiutano concretamente da mesi. Da novembre 2016 la Regione Lazio ha stabilito un accordo con le 6 associazioni presenti sul territorio (Animalisti Italiani, Guardiano dell’ombra, Lav, Lega Nazionale per la difesa del cane, Oipa e Wwf Terni), concordando con le stesse la suddivisione delle frazioni al fine di offrire una maggiore copertura sul vasto territorio terremotato”.

L’Associazione Animalisti Italiani Onlus si occupa di 14 frazioni compresa la zona rossa di Amatrice e provvede a dare cibo e cure agli animali randagi presenti e lasciati in un territorio devastato e disabitato.

Consegnando poi qualsiasi tipo di mangime o cibo per cani e gatti direttamente alle persone del luogo, si garantisce il sostentamento anche a medio lungo periodo.

“Questo” continua Laura Sai “è una parte della nostra attività ordinaria da svolgere quotidianamente. Non mancano gli interventi straordinari che possono riguardare animali o proprietari di animali in difficoltà varie, che ci vengono regolarmente segnalati o dagli stessi cittadini o dalle forze dell’ordine.

Ci sono anche interventi per il recupero di animali feriti o bisognosi di cure o in apparente stato di abbandono. Un esempio è Bob, un bellissimo cane che è stato trovato traumatizzato e ferito. È stato soccorso ed operato ad una zampa, oggi aspetta una famiglia che lo adotti in via definitiva. (Per info e adozione contattare 3332676595 oppure scrivere a soci.ordini@animalisti.it)

L’importante progetto di sterilizzazioni realizzato dalla Lav con il suo campo base a Cittareale ha portato alla sterilizzazione più di 200 gatti. I volontari di Animalisti Italiani, hanno prelevato e portato a far sterilizzare al Campo Base della Lav 47 gatti.

Il nostro impegno” Conclude la Sai nella sua relazione “proseguirà fino al 30 aprile e fino a tale data assicureremo sia ai cittadini che agli animali tutto il nostro sostegno sia materiale che emotivo. Dopo tale data il nostro impegno proseguirà non tutti i giorni ma continueremo a dare il nostro supporto. Continueremo ad essere di sostegno anche dopo la fine del progetto. In questi mesi si è instaurato con gli abitanti delle varie frazioni un rapporto di fiducia e affetto. A titolo di esempio, nella frazione di San Lorenzo un allevatore che in questi mesi abbiamo aiutato con il cibo per i suoi animali ci ha donato, su nostra richiesta, due agnellini che nel periodo antecedente la Pasqua avrebbero fatto una brutta fine.

Gli agnellini andranno alla Leal, che li porterà in una fattoria didattica a Ferrara per insegnare ai bambini il rispetto per ogni forma di vita”.

Sheyla Bobba

Classe 1978. Qualche titolo pubblicato qua e là parlando di questo e di quello. Inizio a lavorare con le parole quando ho 15 anni, in una redazione di un quotidiano locale: battevo i necrologi. Poi me li fecero scrivere. Ho scritto per la carta e poi mi sono innamorata del web writing. Ho costruito il mio primo (orribile) sito nel 2002, un .tk Nel 2012, dopo svariata acqua sotto i ponti e tante esperienze diverse ho fondato SenzaBarcode.it organo dell'omonima associazione. Gli obbiettivi principali sono: il diritto di tutti a fare informazione (ne consegue il dovere di tutti di informarsi) e il diritto alla conoscenza. Insomma, cosette. Nel 2019 (dopo 4 anni che ci rimuginavo, studiavo e prendevo coraggio) apro la webradio di SenzaBarcode: grazie a una meravigliosa squadra che credo mi trovi simpatica perchè proprio non mi molla. Il 2020 è l'anno della webradio, mi assorbe completamente (e io mi faccio assorbire per superare un anno a dir poco devastante). Tantissimi podcast, X numero di dirette e interviste, insomma l'esplosione. A gennaio 2021 grandi manovre per l'hosting: la webradio si sposta da una piattaforma esterna all'interno: i numeri salgono e salgono. A febbraio 2021 compilo questa biografia. Antipatica per vocazione. Innamorata di mio marito. Uno dei complimenti che preferisco è "sei tutta tuo padre". www.senzabarcode.it - www.associazione.senzabarcode.it - www.webradio.senzabarcode.it

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