Farmacap, licenziamento Laing e commissariamento Stefanori (prima parte)

Farmacap, una delle partecipate del Comune di Roma e sta affrontando un momento cruciale. Tra il piano di assestamento di Colomban, il licenziamento di Simona Laing e il commissariamento di Angelo Stefanori.

Ignazio Marino nomina Simona Laing nel 2015 come direttore generale della rete delle 45 farmacie romane. Oggi i risultati sono, come nelle dichiarazioni di Valeria Baglio (PD capitolino) “due milioni in meno di esposizione finanziaria, 1,8 milioni in meno di debito verso i fornitori, due milioni e mezzo in più di fatturato, aumento della marginalità, gare europee per selezionare il grossista farmaci (dopo otto anni che non si facevano). E soprattutto un bilancio 2016 in utile di 530 mila euro, farmacie aperte ad agosto e tre aperte h 24”.

Virginia Raggi nomina, a gennaio 2017, Angelo Stefanori come commissario su Farmacap. Oggi si apprende che tra i due “non corre buon sangue”, il commissario e la dg hanno solo due incontri e poi la doccia fredda. Nove pagine per giustificare il licenziamento, per giusta causa, della Laing. Assenze ingiustificate e irregolarità sul bilancio che non tiene conto dei diritti acquisiti dai dipendenti, come i gli buoni pasto e arretrati.

Come se non bastasse su Farmacap e tutte le partecipate di Roma, pende la scure di Massimino Colomban, assessore nominato per mettere ordine alle società del Comune. Le dichiarazioni di ieri 5 aprile sono chiarissime ” Rilancio e valorizzazione tramite sinergie per Ama, Atac, Roma Metropolitane, Roma servizi per la mobilità, Risorse per Roma, Assicurazioni di Roma e AequaRoma, insieme a Zetema, su cui è in corso un monitoraggio ulteriore anche se “sta funzionando bene”, a Farmacap, dove prosegue il commissariamento e su cui deciderà l’assessorato al Bilancio, e ovviamente Acea. Accorpamenti e dismissioni per tutte le altre aziende, a cominciare dal “pozzo senza fondo” di Fiera di Roma“…

Ma perché è stata licenziata Simona Laing? Giusta causa come sostiene Stefanori? L’hanno rimossa perché pericolosa come sostiene la stessa ex direttore generale? C’è altro?

“Il licenziamento per giusta causa della D.G. Farmacap Laing segna un punto di svolta, da tempo agognato dalla larga parte delle lavoratrici e dei lavoratori Farmacap” così apre il comunicato a firma  RSA FILCAMS-CGIL e continua “Con la nomina della Dott.ssa Laing si voleva realizzare la dismissione dell’Azienda. In quella direzione la richiesta di risoluzione, a dicembre 2016, della Convenzione con Roma Capitale (la “Proprietà”) che ha portato alla chiusura del nido Farmacap di Infernetto e l’azzeramento del finanziamento per i servizi sociali per il 2017″.

La Laing si è “macchiata” anche del licenziamento preventivo di 4 dipendenti sorpresi a rubare. Ci sarebbero tanto di prove a dimostrazione che i furti sono avvenuti almeno 220 volte. Su questo la stessa sigla continua:

“La recente scelta, a febbraio 2017, di licenziare “preventivamente” lavoratrici/ori coinvolti in un inchiesta della Procura di Roma sul peculato nelle farmacie, segna una delle ultime e gravissime azioni messe in atto. Licenziamenti illegittimi in un sistema garantista (a meno che il garantismo non debba essere una esclusiva del ceto politico), con ripercussioni inevitabili e pesanti sulle vite dei soggetti colpiti”.

La Segreteria Roma e Lazio della UGL Terziario, in una nota, porta l’attenzione su ” una serie di incredibili illeciti”

Dopo aver specificato di non essersi mai schierati politicamente con la con la “nuova” dirigenza (quella rappresentata dal commissario straordinario) né con la “vecchia” (il Direttore Generale) ma sempre e solo dalla parte dei 334 dipendenti aggiunge “Sentiamo però il dovere di informare circa la situazione debitoria, altro che bilancio in positivo! che Farmacap ha nei confronti dei propri dipendenti dal 2013 ad oggi, una cifra che abbiamo sviluppato dopo una serie di verifiche che si aggira intorno ai 2milioni e 600 mila euro.

Tra le voci più significative ci sono importi dovuti e mai erogati in “differenze di retribuzione”, “buoni pasto” e addirittura la mancata adesione con il relativo pagamento della quota a carico dell’azienda della “assistenza sanitaria” (paradossale che i dipendenti di Farmacap non possano usufruire dei servizi di una assicurazione sanitaria).

Il 4 febbraio l’USI invia una nota dopo l’incontro l’Osservatorio Comunale sul Lavoro per sollecito su una corretta applicazione degli accordi di livello aziendale e della carenza attuale integrale applicazione CCNL Assofarm

Nell’incontro è stata affrontata, in particolar modo, la questione dei diversi CCNL applicati in Farmacap, con nostra esplicita richiesta di applicazione integrale del CCNL Assofarm a tutto il personale, con l’eccezione del CCNL Fism, in attesa che riapra l’Asilo nido. Gli altri temi affrontati hanno riguardato i servizi sociali di prossimità, i contenuti della Convenzione biennale, il Recup e la necessaria e contestuale organizzazione del lavoro.

C’è stato poi un ulteriore incontro ieri, 5 aprile, con il commissario di Farmacap. Una nota a firma RSA Usi Farmacap:

“Ieri Stefanori si è impegnato a stipulare un accordo sindacale per 560.000 euro che utilizzi quasi interamente l’attivo aziendale di 585.000 euro per restituire ai lavoratori Una tantum Ccnl Assofarm 2013 e parte degli arretrati contrattuali. Si prosegue nella restituzione di quanto spettante ai lavoratori, percorso avviato il 12 ottobre e che vedrà il raggiungimento del riallineamento del CCNL Assofarm nel corrente mese. In dieci mesi l azienda restituirà più di 1 mln di euro ai lavoratori pur mantendosi in attivo e scongiurando per il momento la liquidazione secondo quanto prevederebbe la Legge 27, 2013 (art.1, comma 555) in caso di quattro su cinque esercizi di bilancio negativi precedenti.

Risulta positivo anche l’impegno commissariale per trasformare gli altri Ccnl presenti in azienda in quello prevalente Assofarm. Ora serve la modifica della delibera comunale 23 marzo 2015, che modifichi e abroghi le parti riguardanti Farmacap come già fatto per Assicurazione di Roma nel novembre 2015 durante il commissariamento di Tronca per confermare e salvaguardare l’Azienda Speciale.

Sulla questione Farmacap abbiamo intervistato il consigliere capitolino di FdI Francesco Figliomeni

“Noi, come Fratelli d’Italia, siamo preoccupati per la situazione che si potrebbe creare a danno dei lavoratori e dell’utenza, perché noi sappiamo da dove viene la storia di Farmacap. Tante problematiche che hanno portato addirittura all’arresto dell’ex commissario straordinario Alvaro” continua il consigliere Figliomeni “Sul nuovo commissario innanzitutto abbiamo denunciato una anomalia nella sua nomina” l’esponente di FdI teme l’inizio di lunghi e pesanti contenziosi, specialmente riferiti al licenziamento della Laing. E sulla chiusura dell’asilo nido dichiara “i genitori sono stati costretti a ricominciare l’inserimento a gennaio… Questa decisione è stata deleteria…” L’intervista completa a fine pagina

Simona Laing è già pronta ad impugnare il licenziamento e a chiedere i danni d’immagine, ha rilasciato dichiarazioni di fuoco e accuse precise, ora ci auguriamo che si possano concretizzare le proposte e si avvi al più presto un piano di stabilizzazione: in questi anni i dipendenti hanno subito abbastanza, e se tra di loro ci sono dei disonesti (una volta appurata la colpa) è giusto che si assumano le loro responsabilità.

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Sheyla Bobba

Classe 1978. È presidente dell’associazione SenzaBarcode, direttore e blogger dell’omonimo sito che si occupa di informazione su Roma. È docente di Academy SenzaBarcode e si occupa di web writing e comunicazione.

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