Stefano Fassina, Sinistra Italiana. “Aumento occupati a tempo indeterminato non c’entra con jobs act. Anche oggi solo propaganda”

Quando arriverà dal Governo un discorso serio sulle sempre più preoccupanti condizioni della nostra economia? Purtroppo, anche oggi soltanto propaganda. L’aumento dell’occupazione a tempo indeterminato non ha nulla a che vedere con il Jobs Act e poco e in via transitoria dipende dalle costosissime decontribuzioni per i neo assunti a tempo indeterminato.

I 308.000 occupati ‘permanenti’ in più registrati tra giugno 2015 e giugno 2016 sono concentrati tra gli ultra-cinquantenni e si spiegano con la Legge Fornero.

Inoltre, qualcuno dovrebbe spiegare al Presidente del Consiglio che, per il periodo giugno 2015-giugno 2016, l’aumento delle ore lavorate del 2,1%, contestuale a un aumento del Pil dello 0,8%, implica che la produttività si è ulteriormente ridotta dell’1,3%. Continuare con caduta della produttività e aumento del lavoro precario vuol dire andare a sbattere. La nota di aggiornamento al Def può essere l’occasione per fare finalmente un’operazione verità e incominciare a correggere rotta?”.

È quanto dichiara Stefano Fassina di Sinistra Italiana.

By SenzaBarcode Redazione

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