Supplenti di Roma Capitale licenziate dal Commissario Tronca

Supplenti storiche di Roma Capitale incontrano i candidati sindaco invocando soluzioni per la stabilizzazione, il Commissario Tronca le licenzia.

Venerdì 6 Maggio, all’interno della Città dell’Altra Economia si è tenuto l’incontro, organizzato dalle supplenti storiche di Roma Capitale riunite nel Coordinamento Contro la Precarietà, con i candidati Sindaco Fassina -espulso per vizi di forma nella presentazione delle liste il 8 maggio-, Giachetti, Marchini, Mustillo e Raggi; i Presidenti dei Municipi Alfonsi, Catarci e Veloccia; i rappresentanti sindacali di Asbel, Cgil, Cisl e Usb; numerosi esponenti politici locali e nazionali e l’associazione dei genitori Ge.Ro.Ni.Ma. La stabilizzazione delle precarie del settore educativo è il perno dell’incontro. L’intervento incisivo di una delle storiche precarie educatrici Claudia Bruschi pone l’accento sul diritto all’assunzione denunciando a gran voce la solita risposta amministrativa del Comune di Roma, che si nasconde dietro il solito mantra “non ci sono i soldi per assumere“. Mentre l’incontro vedeva avvicendarsi i vari ospiti, propositivi nella risoluzione del problema, il Commissario straordinario Tronca, in un’altra sede, sentenziava il definitivo licenziamento delle supplenti.

Chi sono le educatrici precarie?

Le educatrici precarie sono coloro, che quotidianamente restano in attesa della sospirata chiamata per supplire, anche un solo giorno, in uno dei tanti asili nido del Comune di Roma, conquistando il diritto a una giornata di lavoro. Attendono l’ambita sostituzione, magari di solo qualche mese, per non correre più tutti i giorni da una parte all’altra del Municipio di appartenenza o nei Municipi che hanno più carenza di personale educativo. La supplente è in permanente attesa, attende di tamponare le carenze di organico, attende di ricevere la chiamata del Dipartimento per un incarico annuale o a sostegno di un bambino diversamente abile, attende di essere convocata per un incarico Municipale di massimo cinque mesi o di sostituire vuoti per malattie per tempi brevi. La precaria è tale, niente è stabile, nessuna certezza, nessuna sicurezza. Per circa venti lunghi anni ha sostenuto, con il suo lavoro, uno dei servizi pubblici più prestigiosi della Capitale, ha accolto con il sorriso centinaia di piccoli utenti, ha creato ambienti didattici idonei. La supplente è colei che entra in punta di piedi, nel nido assegnato e che dopo poche ore è parte attiva del gruppo educativo, memorizza i nomi di circa venti bambini e attraverso il linguaggio universale del sorriso, si relaziona con loro. Questa difficile figura lavorativa oggi è diventata obsoleta, non è più ritenuta idonea a svolgere un lavoro su cui il comune di Roma ha investito denaro pubblico attraverso annuali corsi di formazione, il Commissario Tronca lo ribadisce nel piano triennale dove prevede ben trecentosessanta assunzioni nel settore educativo-scolastico, escludendo definitivamente le storiche precarie Capitoline.

L’esperienza non è più una qualità acquisita, la continuità lavorativa non è più un supporto alla piccola utenza, i progetti personali e didattici non hanno più alcun valore, niente è più importante per il Comune di Roma, come indire un nuovo bando di concorso per il settore educativo-scolastico.

Laura Ligia

Donna e mamma lavoratrice, impegnata nel sociale, appassionata della vita. Allieva Academy SenzaBarcode

16 pensieri riguardo “Supplenti di Roma Capitale licenziate dal Commissario Tronca

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  • 11 maggio 2016 in 20:53
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    Per Marco: Volevo ringraziarti delle critiche, come allieva di Academy Senzabarcode sarà importante valutare al meglio la scelta delle parole per rendere al lettore un articolo più possibile corretto e gradevole. Confido nella tua attenta osservazione anche per gli articoli futuri. Grazie

  • 11 maggio 2016 in 10:25
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    Per Susysusy
    Il Milleproroghe sposta aventi questo limite. Non scade nel 2017. Questo significa che tutte le idonee debbano essere assunte. Questo è rispetto della legalità.

    Per stellina
    Le precedenti amministrazioni hanno agito fuori dalla legalità. Il fatto che lo abbiano fatto non motiva a perpetrare una azione illegale. Io eviterei di sottolinearlo ancora per non far rischiare il proprio posto a quelle che per loro fortuna sono state già assunte…

    Detto questo, si conferma quanto pensavo. Qui è in atto una lotta tra poveri. Una idonee contro non idonee. Invece di cercare una soluzione al proprio problema si cerca di trasferirlo ad altri.
    Ad esempio le non idonee vogliono mettere da parte le idonee.

    Ci si dimentica anche che oltre agli asili/materne esistono altre 22 procedure concorsuali. L’azione di Tronca è diretta verso molte direzioni, non solo quella degli asili comunali.

    Per Laura Ligia
    Come detto in precedenza, l’impossibilità di proseguire con contratti a tempo determinato NON è una decisione di Tronca, ci sono altre sentenze che lo indicano. Il fatto che questo comporti l’interruzione per le precarie è un fato che nessuno nega, ma non è un licenziamento deciso dal Commissario.
    Dirlo, oltre che fazioso, è semplicemente falso e non porta a nulla. Nessuno nega il disagio, e tutti speriamo in una soluzione anche per loro (infatti si parla di concorso ad hoc), ma non deve diventare una gara alla falsità, o una lotta tra poveri.

  • 11 maggio 2016 in 8:31
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    La causa crea un effetto, piano triennale per le assunzioni di personale educativo scolastico di Roma Capitale e blocco per la precarie con tre anni consecutivi di contratto a tempo determinato, causa, stop di molte lavoratrici, io lo chiamo licenziamento, non esplicitamente dichiarato dall’amministrazione capitolina, ma di fatto è così. Ci sono supplenti di circa 50 anni che oltre ai figli mantengono anche le famiglie dei propri nipoti. I giovani non riescono ad inserirsi nel mondo del lavoro, figuriamoci una donna con impegni familiari e con una età importante. Solidarietà. Per queste lavoratrici che si trovano a fronteggiare un immenso problema, il loro futuro.

  • 11 maggio 2016 in 7:25
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    Dalla graduatoria del Corso Concorso alcune sono state assunte , allora mi spiegate perché per loro si e per noi altre no.

  • 10 maggio 2016 in 16:55
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    Il concorso pubblico era per trecento posti , questo non significa che tutte le idonee debbano essere assunte .Concorso che scadrà nel gennaio dell 2017 ,spero che venga rispettata la legalità come in ogni altro concorso ,non ci siano proroghe e si bandisce un altro concorso come avviene allo stato.L ‘ idoneità è una cosa essere vincitrici un’ altra .

  • 10 maggio 2016 in 15:27
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    Non è esatto. Le idonee hanno superato un concorso pubblico. Le altre NON lo hanno superato; sono iscritte ad una lista per le supplenze che si è sempre saputo fosse destinata solo a quello. Che la legge vieti di proseguire oltre i 36 mesi NON è colpa di Tronca. Il corso concorso ha cercato di risistemare le cose, ma NON è un concorso pubblico e NON è destinato all’assunzione. NON sancisce idoneità. Detto questo, come detto prima, è previsto un concorso “apposito”.

    Quello che ho indicato nel primo commento è che l’articolo fornisce una informazione falsa: parla di licenziamento, e così non è affatto. Non solo, attribuisce la situazione a Tronca, che non è la causa (non ha generato lui le liste, non ha fatto lui le leggi sui 36 mesi, ecc.). Leggete la Costituzione Italiana…
    Questa è disinformazione.

    Mi viene da domandare: visto che era chiarissimo che la lista era destinata alla sola supplenza, perché non si è partecipato al concorso fatto anni fa da cui sono uscite le idonee che saranno assunte?

    Quello che traspare (non solo qui, anche altrove) invece è una certa rivalità con le “vere” idonee, come se fossero colpevoli di qualcosa, o avessero rubato il posto. Hanno fatto un concorso pubblico, regolare, destinato all’ASSUNZIONE, e così sarà. Che le precedenti amministrazioni abbiano generato caos e situazioni al limite dell’assurdo è palese. Ma non è colpa delle idonee, né è colpa di Tronca.

    Stesso dicasi per tutte le altre categorie (ingegneri, vigili, ecc.) in cui sono stati effettuati concorsi pubblici regolari. Perché non dovrebbero essere assunti dopo anni di precariato? Sono migliaia di persone (considerando anche le famiglie che gli sono dietro).

  • 10 maggio 2016 in 15:14
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    Mi pare sia stato chiarito che ci sarà un concorso “apposito”…

  • 10 maggio 2016 in 15:05
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    Si è già detto che sarà un concorso “apposito”…

  • 10 maggio 2016 in 7:52
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    Farà concorsi a cui la maggior parte delle precarie non potrà accedere o per superamento dell’età o per mancanza di titoli, come per esempio la Laurea, quando io mi sono diplomata il mio Diploma era equiparato alla Laurea ora non vale più nulla.

  • 9 maggio 2016 in 18:35
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    Le educatrici precarie del Comune di Roma hanno partecipato a un corso concorso risultando idonee, molte hanno maturato il diritto al contratto a tempo indeterminato perché sono più di tre anni consecutivi che sostengono il servizio pubblico, quindi effettivamente siamo seri… Studiano da anni, ogni anno corsi di formazione e aggiornamento, non hanno paura di mettersi a confronto, vogliono solo che siano rispettati i loro diritti.

  • 9 maggio 2016 in 17:43
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    Il Commissario ha agito secondo legge, non gli va rimproverato nulla, se non ci sono i presupposti per una stabilizzazione (concorso pubblico per posto a tempo indeterminato) si va a casa.

  • 9 maggio 2016 in 15:48
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    Non ho parole per quello che ho letto, che che l educatrici che fanno precariato non possono più lavorare ..

  • 9 maggio 2016 in 13:13
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    Quanta disinformazione in questo articolo. Tronca non licenzia nessuno, né sottovaluta il problema. Il Commissario per la prima volta da molti anni a Roma riporta al centro la legalità. La legge prevede, infatti, che solo chi abbia passato un concorso pubblico possa essere assunto (stabilizzato). Tronca ha previsto l’assunzione di TUTTE le idonee di concorso. Per le lavoratrici che sono iscritte nella lista per le SUPPLENZE (da sempre è stato chiarito che quella lista è destinata SOLO alle SUPPLENZE) non ha modo di procedere all’assunzione perché la legge non lo consente.
    E’ stato previsto un piano ed un concorso apposito. Quindi le lavoratrici non incluse in questa tornata di assunzioni non devono far altro che… studiare. Sembra che questo le spaventi, però…

    Suvvia, un po’ di serietà!

  • 9 maggio 2016 in 12:57
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    Non sono state licenziate, ma si è riportata la legalità in un sistema in cui vigeva il caos. Saranno assunte le idonee di concorso, come stabilito dalla legge. Per le restanti supplenti, prive di una idoneità si prevede un concorso apposito.

  • 9 maggio 2016 in 12:19
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    … C’è anche chi, dopo anni, a volte decenni, ha ottenuto una cattedra a tempo indeterminato ma non deve ringraziare nessuno ma ricordare semplicemente che è stato applicato l’articolo 1 della Costituzione e il valore della parola democrazia: “L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro”. Questo in teoria, in pratica, invece, oltre al lavoro hanno reso precaria la vita.

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