Il discorso di Tronca a #EuropeDay e lettera alle scuole

Il discorso e la lettera alle Scuola del Commissario Straordinario di Roma Capitale, Francesco Paolo Tronca, relativo alla manifestazione #EuropeDay svoltasi questa mattina sulla piazza del Campidoglio.

Ciao Bambini, benvenuti in CAMPIDOGLIO! Forse già lo sapete…questo è un posto da SUPEREROI…

Qui è nata la leggenda di Roma e la sua storia millenaria, qui è nata la città che poi è diventata Capitale d’Italia, qui è nata l’Europa!

E voi siete Cittadini di tutto questo!

Ogni mattina, entrando nelle vostre Scuole, guardate in alto, cercate con lo sguardo quelle due BANDIERE che giocano al vento: vogliate bene a entrambe. Anche loro fanno parte di ciò di cui avete bisogno per imparare…così come le penne e le matite, come la cartella, come il libro preferito…

Se le bandiere sono lì oggi, tutte nuove, è grazie ad alcune persone che hanno voluto regalarvele lavorando insieme: la Rappresentanza in Italia della Commissione europea, l’Associazione Nazionale Alpini, l’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra, il Ministero  dell’Istruzione, i Municipi… che ringrazio di cuore insieme a tutti gli educatori e alle famiglie che hanno reso possibile questo incontro bellissimo.

Avete scritto messaggi di pace. Io vi regalo oggi una parola da studiare bene: LE-GA-LI-TA’. Chiedete alle maestre, chiedete a mamma e papà di spiegarvela. Conoscerla significa vivere meglio, significa strade pulite, scuole più moderne, giardini e prati in cui giocare tranquilli. Non ve la scordate: LE-GA-LI-TA’.

Bambini, grazie per essere venuti, grazie della vostra energia e delle vostre idee. Che magnifica avventura essere parte delle Istituzioni che oggi sono qui insieme ad abbracciarvi!

Buona Festa dell’Europa.

Testo lettera del commissario Tronca alle scuole

Colgo l’occasione della ricorrenza della Festa dell’Europa per raggiungere ciascuno di voi che, nei diversi ruoli e competenze, contribuisce con orgoglio e passione a far germogliare ogni giorno le radici del nostro Futuro.

L’idea di provvedere le scuole primarie di bandiere nuove nasce alcuni mesi fa dall’amara visione di alcuni brandelli, triste memoria degli antichi vessilli, che sventolavano al cielo in alcuni istituti della città.

Una costatazione inaccettabile.

Abbiamo chiesto aiuto, trovando piena collaborazione in Istituzioni e Associazioni. Le nuove bandiere sono state donate dall’Associazione Nazionale Alpini e dalla Rappresentanza in Italia della Commissione europea; sono state distribuite con la collaborazione dei Municipi, del dipartimento capitolino della Scuola e il prezioso coordinamento del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca.

Insieme, insomma, le cose si possono, anzi, si devono fare. Non è più tempo di andare ognuno per la sua strada, con le proprie strutture e procedure consolidate. Occorre dialogo, coraggio nell’inventare formule nuove di collaborazione e efficienza. Essere interdisciplinari, anche nella Pubblica Amministrazione.

L’iniziativa delle bandiere è un atto di rispetto verso i simboli che ogni giorno salutano i giovani alunni e le loro famiglie all’ingresso delle
nostre scuole. Le bandiere sono questo: la prova costante del senso di una comune civica appartenenza, della scelta di un destino di pace, di
condivisione di storia e di cultura, rappresentano la nostra unità. Ecco perché sono issate su tutte le più importanti Istituzioni. E le scuole
primarie sono la culla di tutte le Istituzioni messe insieme, perché in esse crescono gli eredi di ciò che sapremo immaginare, trasmettere e costruire.

Il Commissario Straordinario di Roma Capitale, Francesco Paolo Tronca

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