Senza Barcode al Liceo Gullace. Con la pietra lunare

Siamo stati sulla Luna. Meglio, la pietra lunare è venuta da noi. Dove e come? Al liceo scientifico Gullace.

La pietra lunare è atterrata al Liceo Gullace di Roma in via Arrigo Solmi 27, ed è stata raccolta da Alan Shepard ed Edgar Mitchell durante la missione Apollo 14 nel febbraio del 1971.

Pietra lunare al Liceo Gullace
Pietra lunare al Liceo Gullace. Foto SenzaBarcode

In origine la pietra in questione pesava 3.5 kg, poi è stata stata sezionata dalla NASA in 19 parti per facilitare studi ed esperimenti. E adesso è in “tour” in Italia uno dei frammenti di 146 grammi incastonato in una piramide di lucide. E, beh, poter ammirare da vicino qualcosa che faceva parte della Luna è una bella emozione. Anche i più refrattari a questi scenari cosmici ne sono rimasti affascinati quando sono arrivati a tu per tu con la roccia che fino a 45 anni fa orbitava a oltre 400mila chilometri dalla Terra.

Ne siamo ogni volta sorpresi – racconta Paolo D’Angelo, storico e divulgatore di vicende spaziali – ma l’entusiasmo dei ragazzi è incontenibile: fanno domande a raffica mentre girano intorno alla pietra e tanti mostrano già buoni livelli di conoscenza. Del resto loro delle missioni sulla Luna hanno solo sentito parlare e ora hanno finalmente la possibilità di vedere dal vivo e da vicino una testimonianza di quelle esplorazioni dello spazio che l’uomo si appresta a rilanciare dopo le ultime esperienze sulle stazioni orbitanti”.

Simulazione di modulo lunare presente alla mostra
Simulazione di modulo lunare presente alla mostra. Foto SenzaBarcode

Una pietra lunare, composta da potassio, fosforo ed elementi terrestri rari, di tali dimensioni attualmente non è presente in alcuna nazione europea. Il campione che è stato esposto al Gullace è stato consegnato dalla NASA a Luigi Pizzimenti, storico dello spazio e in particolare delle missioni Apollo e curatore del settore spazio del museo Volandia a Milano Malpensa, che si è recato a Houston accompagnato da Paolo D’Angelo e da Paolo Miniussi.

Dal 2 aprile è iniziato il tour che si concluderà l’11 giugno quando la pietra sarà riportata alla NASA . Sono previste tappe in Piemonte, Lombardia, Marche, Abruzzo, Toscana, Sicilia, Emilia Romagna, Veneto e Svizzera. È già stata all’università di Camerino e nella scuola romana Sinopoli-Ferrini. È anche, per restare in tema, alla sede di Roma della Thales Alenia Space. E ogni volta è sold out come con una grande pop star. La pietra lunare tornerà a Roma a metà maggio per un evento alla Società Italiana Organizzazione Internazionale.

In origine il programma chiamato “Ti porto la Luna” prevedeva un collegamento video con Edgar Mitchell che aveva raccolto 45 anni fa nell’altopiano di Fra Mauro quella pietra, poi però l’astronauta è morto a 85 anni il 4 febbraio scorso. Sono dedicate a lui le lezioni tenute durante questo tour, consultabili su Ti porto la Luna.

Fra l’altro Mitchell e il comandante Shepard, scomparso nel 1998, erano proprio compagni di viaggio ideali per un viaggio così lontano: sempre pronti alla battuta. Il primo è passato alla storia non solo per essere andato sulla Luna ma anche per essere stato il primo a praticarvi l’atletica leggera, ovvero il lancio del giavellotto. Shepard invece vanta tutt’ora il primato di essere stato il primo uomo a giocare a golf sul polveroso green (ben poco green, in effetti) lunare: entrambi si vantarono, scherzosamente, dei record facendo notare come viaggiavano giavellotto e palline grazie all’esile forza di gravità lunare, che è solo un sesto di quella terrena.

Moretto

Scrive su SenzaBarcode dalle origini. Redattore, imprenditore

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